Pronto? Sono la moglie di Casella. Ma la richiesta di ricarica telefonica è una frode

“Siamo alle solite: nuova campagna elettorale, vecchi tentativi di infangare la mia persona.
Stamane una tabaccheria biscegliese ha ricevuto una telefonata da una persona che si è spacciata per mia moglie chiedendo al titolare di accreditarle una ricarica telefonica. La fortuna ha voluto che il gestore della tabaccheria conosca bene mia moglie e, al suo invito di recarsi personalmente in edicola, l’ignota ha riattaccato. Avvertito dal titolare, ho prontamente sporto denuncia contro ignoti presso la locale Tenenza dei Carabinieri. Questo gioco al massacro per infangare il mio buon nome e soprattutto quello delle persone a me più vicine deve terminare. Parliamo di contenuti, confrontiamoci, scontriamoci se è il caso, ma niente atti infamanti e vili. Tanto non ci fermiamo. Tantomeno ci fermeranno ignoti senza senno”.

Gianni Casella

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Bisceglie. Droga ed esplosivo in casa: arrestati madre e figlio

Avevano in casa cocaina e hashish, il materiale utile al confezionamento delle dosi di droga, 4mila euro in contanti e in banconote di piccolo taglio oltre a esplosivi sistemati in scatole di cartone nello scantinato. Per questo, una donna di 68 anni e suo figlio di 37 sono stati arrestati dai carabinieri a Bisceglie. Sono […]

Minacce a testimoni, condanne definitive per due ex pm Trani

Sono diventate definitive, dopo che la Cassazione ha rigettato i ricorsi della difesa, le condanne per due ex pm del Tribunale di Trani, Michele Ruggiero e Alessandro Pesce, rispettivamente alla pena di 6 mesi e a 4 mesi di reclusione per concorso in tentata violenza privata. Ora i due magistrati sono in servizio come sostituti […]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: