La “svolta” all’indietro nel rispetto della minoranza

31 Luglio 2018 0 Di ladiretta1993

Tra gli episodi più curiosi verificatisi nel consiglio comunale di ieri, ve ne sono ben 5 che danno chiara contezza del rapporto distaccato che la giunta della svolta angarano intende avere con le opposizioni.

1. Rispetto ad un consiglio comunale convocato alle ore 17.00, che alle 17.15 vedeva tutti i componenti dell’ opposizione (anche gli eletti tra le file di casella) seduti ai rispettivi banchi, i consiglieri comunali di maggioranza si presentavano in aula in blocco con un’ora e mezza di ritardo (si dice perché impegnati in una riunione fiume volta a risolvere pesanti spaccature sulla presidenza del consiglio evidenziate dallo stesso angarano nel suo discorso);

2. L’ indirizzo dato dal sindaco Angarano alle minoranze e alla maggioranza sul nome da votare, a dispetto della consolidata prassi che vedeva un dibattito trasparente in consiglio e lasciava alle minoranze il compito di fornire un nome in maniera autonoma;

3. L’ aver posto al voto le linee programmatiche dopo l’odg sulla presidenza del consiglio, nascondendo quindi fino all’ultimo eventuali condivisioni programmatiche del gruppo facente capo a Casella;

4. L’ aver vietato ogni tipo di emendamento al programma elettorale della “svolta” che pure tutte le opposizioni avevano provato a dare nel solo interesse della città;

5. L’ aver insistito sul voto alla salvaguardia di bilancio senza che il relativo fascicolo fosse a disposizione dei consiglieri, chiedendo quindi un vero e proproio voto alla cieca che solo i fidi (e taciturni, fatta eccezione sostanzialmente per circa 3 su 15) consiglieri di maggioranza erano disponibili a dare.

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