Aumentano costi, utenze e materie prime: Unimpresa bat organizza dibattito

Sono giunti i dati periodici UNIBAT sui costi di gestione delle aziende e il dato più eclatante è quello relativo ai costi per la produzione e vendita al pubblico della tazzina di caffé.

Ad Andria il Listino Bar – Pasticcerie è fermo da oltre dieci anni ed in tutti questi anni gli aumenti di utenze, materie prime ed oneri accessori aziendali sono stati esponenziali. Il gesto di solidarietà e di responsabilità manifestato dai gestori in questi anni verso la clientela, i consumatori, è stato apprezzato moltissimo, in una fase che ha rappresentato anche il peggior periodo storico di una crisi economica e sociale persistente. Ora però bisogna fere i conti con analisi di costi e ricavi e ciò avverrà nel corso della riunione aperta a tutti che si terrà presso la sede di UNIMPRESA Bat, in via Piave, 55 ad Andria, mercoledì 3 ottobre 2018, alle ore 11,00, quando le Delegazioni Pubblici Esercenti si incontreranno per le analisi e le conseguenti decisioni.

Un adeguamento prezzi che potrebbe anche essere di natura “progressiva” in modo da portare ad un consolidamento entro pochissimo tempo.

Il Direttore di Federazione, Savino Montaruli, ha dichiarato: “riguardo il prezzo della tazzina di caffè bisogna ricordare che già dagli inizi del 2013 si stava assumendo la decisione di apportare il giusto aumento ad un listino fermo dal 2008. Si preferì lasciare i prezzi invariati nonostante ci fu l’aumento dell’iva e della tassazione locale con aumenti progressivi che hanno portato la tassa rifiuti, ad Andria, in pochissimi anni addirittura quasi a triplicarsi, anche a causa di un’inaudita incoscienza istituzionale oltre che di mal governo cittadino. Oggi le cose sono peggiorate e le circostanze inducono ad assumere i necessari provvedimenti non più procrastinabili. I maestri baristi sono consapevoli di svolgere oltre che un fondamentale ruolo imprenditoriale nella città di Andria anche un ruolo sociale che tiene conto di condizioni estremamente difficili in cui versa questo territorio dove a proliferare continua ad essere l’assenza di politiche di sviluppo ed occupazionali quindi avranno la coscienza di apportare aumenti sensati e responsabili tenendo conto di tutto ciò.” – ha concluso Montaruli.

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