“Un’ altra vita”, la testimonianza di Filomena Lamberti, vittima di violenza sfregiata dall’ acido

“Un’ altra vita”, non è un romanzo, bensì la storia di testimonianza di una donna, vittima di violenza. Presso le Vecchie Segherie Mastrotoraro, nella serata di giovedì 20, Filomena Lamberti con grande coraggio ha esternato le sue emozioni dinnanzi ad una platea numerosa, che con grande curiosità ha posto numerose domande.

A soli 17 anni, l’autrice ha conosciuto il suo ex marito, con lui ha intrapreso una storia duratura, che si è rivelata decisamente traumatica. Ha conosciuto un amore malato, quello che molte donne scambiano per il significato profondo della parola, ma invece risulta possessione. A causa delle gelosie di Vittorio, la sua vita è stata un inferno, Filomena ha dovuto rinunciare a molte cose, tra queste la sua femminilità. Tante volte ha sperato che il suo partner cambiasse, specie per amore dei figli, ma invece ogni volta era sempre peggio, fin quando nel 2011 è accaduto un episodio senza via d’ uscita.

Filomena, disse al marito che avrebbe voluto separarsi da lui, ma il passo sarebbe arrivato successivamente, dopo il matrimonio del figlio, a maggio 2012. La sera del matrimonio, per la donna è accaduto qualcosa di inaspettato. Alle quattro del mattino del 28 maggio, Vittorio ha versato una bottiglia di acido solforico sul volto della donna, fortunatamente le conseguenze sono state gravi, ma non al punto da perdere la vista. Ad oggi, la situazione è migliorata grazie a numerosi interventi chirurgici.

Nonostante il reato gravoso, Vittorio è in libertà e ha avuto una pena restrittiva pari a diciotto mesi, di cui solo sedici fatti in prigione, come se non bastasse nel corso di un’intervista alle “Iene” ha avuto da ridire sulla vicenda, attribuendo nuovamente le colpe alla sua ex moglie e affermando che sarebbe disposto nuovamente a farle del male.

Filomena non vive con la paura, anzi non l’hai mai avuta, continua ad avere voglia di vivere e raccontare quanto le è accaduto, per evitare che la sua storia faccia altre vittime.

ANNAMARIA IANNELLI

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