“La Gazzetta”, Silvestris: va comprata tutti i giorni, non solo il 29 per fare selfie

«Tanti politici in cerca di facile notorietà si sono fatti fotografare con una copia della Gazzetta del Mezzogiorno in mano. Tra loro anche “noti voltagabbana”, che pur avendo ricoperto cariche importanti non hanno mai fatto nulla per combattere la crisi dell’editoria e dei giornali liberi, e che adesso si lavano la coscienza solidarizzando con un selfie.

Alcuni di loro dopo la foto hanno rimesso il giornale nello scaffale, senza nè pagarlo nè comprarlo. Perchè per loro, da oggi, il problema non esiste più.
Per questo io la Gazzetta la compro oggi. E domani. E dopodomani. Perché la Gazzetta la sostengo comprandola e leggendola ogni giorno, non solo il 29 dicembre come fanno loro. Perché la gazzetta è il nostro giornale, il giornale del sud che difende il sud. E perché la Gazzetta è anche il mio giornale: quello su cui ho scritto per cinque anni; quello che mi ha fatto diventare pubblicista, con la dichiarazione all’ordine del direttore Gorjoux. Quella che mi ha pagato il primo stipendio di 90mila lire, che quando avevo 16 anni erano un cifrone da capogiro. Ed è il giornale dove ho imparato a scrivere, apprendendo il mestiere da Renzino Lopane, Dionisio Ciccareae, Lino Patruno.
E allora io la Gazzetta, da oggi, la compro ogni giorno. Anche per dare un piccolo sostegno a un grande giornale».

Lo scrive l’ex europarlamentare biscegliese Sergio Silvestris sulla sua pagina Facebook.

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