Profezie di Capodanno (poesia di Pasquale Consiglio)
All’inizio d’ogni anno
quanti riti un poco strani
per saper se avremo danno
o fortuna nel domani
C’è chi scruta su nel cielo
come volano gli uccelli
Chi ricerca sotto un velo
segni tristi oppure belli
C’è chi al fondo d’un caffè
fa domande sul futuro
Chi s’angoscia pur, ahimè
dopo un sogno un poco oscuro
C’è chi ascolta cartomanti
indovini o sacerdoti
Chi la mano a chiromanti
fa veder per segni ignoti
C’è chi teme i gatti neri
se l’incontra per la via
Tra scongiuri ed improperi
fa svanir la sua fobia
Chi consulta sempre gli astri
Ogni dì un’oroscopata
per saper se avrà disastri
lungo tutta la giornata
Ma alla fine d’ogni rito
fatto per scaramanzia
pur se resto un po’allibito
voglio dirvi pur la mia
Se volete rimediare
un futuro sol sereno
Orsù andate a lavorare
e d’ogni segno fate a meno!
Pasquale Consiglio