La Di Pinto Panifici Bisceglie piega Pescara e si riprende il terzo posto

Due punti che valgono quattro. Per gli effetti benefici immediati sulla classifica e sul morale della squadra. Perché conquistati in una situazione di emergenza grazie a una prova d’orgoglio e compattezza del gruppo. La Di Pinto Panifici Bisceglie ha imposto l’alt all’Amatori Pescara, vicecapolista del girone C del campionato di Serie B Old Wild West, al termine di un match combattutissimo. La nona affermazione su 14 incontri ha consentito ai nerazzurri di coach Gigi Marinelli di riacciuffare Fabriano al terzo posto in classifica e ridurre a quattro le lunghezze di ritardo rispetto al team abruzzese.

Le modalità del successo, quasi insperato alla luce di come si erano messe le cose, incoraggiano tutto l’ambiente e rilanciano le quotazioni di una squadra che ha saputo raschiare il fondo del barile e tirare fuori le energie necessarie per avere la meglio sugli ostici avversari.

Una gara difficile, resa ancora più complicata dal forfait di Gianluca Tredici (infortunato, ha voluto seguire la partita dalla panchina a fianco dei suoi compagni) e dal terzo fallo di Daniele Tomasello dopo appena tre minuti. Rotazioni ridotte per la Di Pinto Panifici, costretta a fare di necessità virtù, affidandosi all’energia di Sasha Kushchev e alla duttilità del capitano Andrea Chiriatti, impiegato nello spot di ala forte. I viaggianti hanno cercato di prendere il sopravvento, toccando anche il +10 a inizio secondo quarto (18-28) ma l’immediata reazione dei padroni di casa ha confortato il numeroso pubblico del PalaDolmen.

I nerazzurri hanno chiuso in vantaggio all’intervallo lungo e nel terzo periodo sono riusciti a prendere il largo imbrigliando Caverni e compagni con un’efficace difesa a zona, fino a raggiungere il +12 (59-47) con un canestro di Smorto. L’uscita di Andrea Chiriatti per una botta alla caviglia ha aggravato le difficoltà di un collettivo quasi impossibilitato a ruotare gli effettivi e in contraccolpo psicologico, unito a un inevitabile calo sul piano fisico, hanno prodotto la rimonta di Pescara, che ha ripreso le redini del confronto grazie a Carpanzano, Leonzio e all’ex di turno Alessandro Potì: il 73-75 siglato dall’ala di Galatina a 30 secondi dalla conclusione è stato neutralizzato dal 3/3 di un glaciale Gianni Cantagalli dalla lunetta (76-75). Con 14 secondi ancora da giocare gli ospiti hanno amministrato il possesso decisivo, prendendosi con Leonzio il tiro della vittoria ma l’esterno ha fallito l’opportunità da sotto e Cantagalli ha raccolto il prezioso rimbalzo difensivo subendo fallo antisportivo da Capitanelli con appena sei decimi di secondo sul tabellone. Il 2/2 della guardia livornese ha fissato il punteggio sul 78-75 e scatenato la gioia dei sostenitori biscegliesi sugli spalti.

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