Ospedale, attacchi interni nel M5S. Galantino a Galizia: meno passerelle e più dialogo con le istituzioni

Relativamente alle recenti dichiarazioni sulla questione ospedale, rilasciate dall’on. Galizia (che riportiamo per completezza di informazione), registriamo la replica del parlamentare biscegliese Davide Galantino (entrambi del M5S).

ON. FRANCESCA GALIZIA: La questione “punto nascita” dell’ospedale di Bisceglie porta in sé un nodo facilmente scioglibile: Emiliano non solo non ha mai chiesto una deroga ma non sarebbe neppure nella posizione di poterla chiedere.  La deroga va infatti richiesta solo quando i volumi dei parti siano inferiori a 500 annui e questo non è il caso di Bisceglie, che negli ultimi 10 anni ha sempre rivelato stime sostenute di natalità. Il punto nascita di Bisceglie, infatti, dato che supera tali volumi di attività, sarà chiuso unicamente per volontà di Emiliano.

Facile per gente come il deputato Boccia parlare sul nulla. Noi invece contestualizziamo con dati e documenti ufficiali, come quello del 21 settembre 2018, inviato dalla regione Puglia al Comitato percorso nascite nazionale del ministero della salute, nell’ambito del quale la stessa, sulla base del suo piano di riordino ospedaliero, decide – valutati i risultati dei punti nascita delle Asl della Bat e considerata la possibilità che le unità operative di Andria e Barletta potessero farsi carico della quota dei parti di Bisceglie – la chiusura del punto nascita dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie.  A tal riguardo chiedo al presidente Emiliano se dietro la sua intenzione di “chiusura del punto nascita” ci sia un piano di riqualificazione ospedaliero o se intenda piuttosto procedere con altri tagli che potranno certamente aiutarlo a economizzare sulle spese legate alla sanità pugliese, ma che ahimè spingeranno ancora più in fondo nella graduatoria nazionale la Puglia, che già rivela dati sugli esiti di salute concernenti le nascite tra i peggiori, al pari della Campania, in tutta Italia.

 

ON. DAVIDE GALANTINO: È più forte di lei, perennemente in passarella. Forse non ha compreso la delicatezza del suo ruolo di Parlamentare. Tra istituzioni si dialoga e si trovano soluzioni. Capisco che non essendo nata a Bisceglie il suo unico interesse in questo momento non è il nostro ospedale, ma apparire in copertina.

Alimenta odio e non ha alcun rispetto per i politici del territorio che si stanno facendo in quattro per garantire la serenità dei biscegliesi. Se tiene, come tutti noi, a salvare il reparto di ostetricia faccia come me, usi il telefono per mettersi in contatto col ministro anzichè scaricare le responsabilità ad Emiliano parlando di verità nascoste. Siamo al Governo del Paese. L’era dei complotti e delle scie chimiche è finita da un pezzo.

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