Bilancio Consolidato, M5S: crescono le spese, ma i servizi peggiorano

Il Bilancio Consolidato approvato dalla solida e silenziosa maggioranza della Svolta, nel corso dello scorso Consiglio Comunale, rappresenta il consueto atto di ragioneria contabile senza il benché minimo segno di indirizzo politico. Il Consolidato è certo un atto dovuto nelle procedure di bilancio delle Amministrazioni locali ma dovrebbe certificare una gestione economico patrimoniale coerente con una programmazione fatta di un chiaro indirizzo politico.

Dal Consolidato, come d’altronde era stato per il Consuntivo, emerge l’assenza totale di una Svolta anche sul fronte dei conti dell’ente, in consolidato appunto con i bilanci delle società controllate e partecipate dal Comune (Bisceglie Approdi, Gal Ponte Lama, …).

Il sindaco Angarano in aula ha sciorinato ragionieristicamente cifre senza una minima traccia di indirizzo. Angarano è anche assessore al bilancio ad interim, ma si limita in questo ruolo, ormai da inizio consiliatura, ad interpretare una parte da burocrate, che già esercita brillantemente il dirigente di settore.

E alle domande delle opposizioni non risponde.

Il consigliere Enzo Amendolagine ha chiesto, ad esempio, in Consiglio quale fosse la capacità di indebitamento dell’ente, elemento di valutazione alla base di qualsiasi investimento o programmazione in termini di pianificazione delle opere pubbliche. Nessuna risposta.

Amendolagine ha chiesto come mai il bilancio della Bisceglie Approdi, controllata al 99% dal Comune e con un lautamente remunerato CdA alla guida, mostrasse un calo delle entrate giustificato nella relazione di accompagnamento al bilancio stesso da “cause di forza maggiore”. Quali sarebbero queste cause? Sono da addebitarsi ad un calo dei diportisti o ad altri fattori? Nessuna risposta.

Nel complesso, il Portavoce del Movimento ha ribadito come questo ennesimo passaggio consiliare sui conti pubblici faccia emergere un dato di fatto preoccupante: crescono le spese, le uscite a bilancio dell’Ente ma ad un aumento delle spese non corrisponde un sufficiente ed adeguato standard di servizi.

La dispendiosa gestione del servizio di igiene urbana (a proposito: ancora nessun segnale di trasparenza sulla gara Ponte) e i reiterati incarichi legali senza passare per la tanto annunciata (e ancora non pervenuta short list) sono solo due vicende a comprova della gestione economico finanziaria di una giunta che naviga a vista (a volte ad occhi semi chiusi), non programma, non pianifica e fa pagare ai cittadini la propria pochezza politica o il proprio immobilismo .

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