Fisco, il biscegliese Ricchiuti (FdI): Pd-M5S vessano professionisti, situazione preoccupante

“Non è possibile continuare a imporre al ristoratore, alla pescheria, al negoziante, all’artigiano il pagamento delle tasse in base ai metri quadrati del proprio esercizio commerciale; oppure in riferimento al numero dei dipendenti o addirittura sull’ammontare degli acquisti, se poi non si tiene conto del reale andamento dell’attività commerciale, tenendo conto degli effetti sia della crisi dei consumi e sia della concorrenza dell’e-commerce. La conseguenza di tutto ciò è che se non si raggiunge il reddito che il fisco ha prefissato allora bisogna adeguarsi o, peggio ancora, dichiarare guadagni mai avuti. Cioè il falso. In caso contrario l’accertamento fiscale è garantito”. Lo dichiara il viceresponsabile del dipartimento Attività produttive di FdI con delega alle Partite Iva, Lino Ricchiuti.”Una sorta di estorsione mascherata da mediazione, visto che il conseguente verbale si trasforma in cartella esattoriale se non si ha liquidità per contestarlo, e considerando il costo dei ricorsi e il fatto che in ogni caso chi fa ricorso deve comunque pagare 1/3 della somma richiesta – prosegue -. Ecco che allora inizia il miracolo della moltiplicazione delle somme da pagare, tra sanzioni e interessi. Adesso gli ISA, gli Indici Sintetici di affidabilità, hanno sostituito gli studi di settore ma non hanno eliminato le conseguenze e gli effetti nefasti. Come una pugnalata alle spalle, mettendo a repentaglio la sopravvivenza di migliaia di attività già duramente provate da una crisi di cui ancora non si vede la via d’uscita”.

“Avevamo chiesto di impedire l’entrata in vigore della fatturazione elettronica e dello scontrino telematico (con gli ulteriori costi da sostenere) – prosegue -. Ma evidentemente è mancato il coraggio, la forza e la volontà per impedirlo. Invece, piuttosto, è stata confermata la lotteria degli scontrini e il potenziamento degli Isa, che ha trasformato improvvisamente tante piccole imprese da congrue in inaffidabili. E se questo già non bastava gli esercenti sono stati ulteriormente vessati, perchè gli incentivi previsti dal governo per chi decide di pagare con moneta elettronica si tradurranno in un aumento delle commissioni da pagare. Una situazione, perciò, sempre più preoccupante ed esasperante al punto che è lecito porre una domanda a questa maggioranza di governo: i lavoratori autonomi, esattamente, cosa di male vi hanno fatto?”.

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