Angeli… in camice bianco (poesia di Nicola Ambrosino)
con profonda gratitudine a tutto il personale medico, infermieristico e ausiliario.
Si levano la maschera, sotto un volto stanco,
accanto hai un Angelo nel suo camice bianco;
dopo una giornata di durissimo lavoro…
se sei ancora vivo… è solo GRAZIE A LORO.
Lascian dentro casa affetti insieme a figli…
e scappano a curarti senza lesinar consigli.
Sono in prima linea, virulenta è la trincea…
pur se han paura… affrontan la marea.
La notte è tenebrosa, ancora lungo il turno,
ti assistono veglianti in un lavoro taciturno;
non fanno distinzioni neanche sul tuo sesso,
sul tuo comportamento da stupido, da fesso.
Affrontan coraggiosi le piaghe ed i supplizi,
questi Angeli, in reparto, non esprimono giudizi.
E se odono bussare la nera “sora Morte”…
dispiegano le ali… per chiuderle le porte.