Di Leo (Bisceglie d’Amare): salviamo i commercianti, Tari al 25% per il 2020

«Caro Sindaco Angarano e amministratori tutti, dopo aver condiviso tale documento con il direttivo di Bisceglie D’amare, ritengo utile informarvi che è stata pubblicata sul sito dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), la delibera 158/2020 che reca le indicazioni utili per attuare misure volte a mitigare gli effetti delle limitazioni, introdotte dai provvedimenti normativi adottati per contrastare l’emergenza da Covid-19, sulle diverse utenze>>. Inizia così Marco Di Leo, candidato nella lista civica Bisceglie d’Amare alle ultime elezioni amministrative del 2018.

<<Tali misure di tutela, rivolte in particolar modo alle utenze non domestiche (presenti nell’allegato della Delibera) prevedono, nell’ambito della disciplina dei corrispettivi applicabili alle utenze del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati, alcuni fattori di rettifica che tengono conto della minore quantità di rifiuti prodotti in ragione della sospensione delle relative attività.

 

Questo documento consente alle amministrazioni comunali di applicare lo sconto del 25% alla quota variabile del tributo TARI che dovrebbe misurare l’utilizzo del servizio in base al principio “chi inquina paga”. Tutte le utenze non domestiche interessate dai diversi Dpcm emanati a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza (bar, ristoranti, parrucchieri, negozi di abbigliamento) potrebbero essere incluse. La riduzione della TARI dovrà essere proporzionale ai giorni di chiusura e l’individuazione di quest’ultimi, “sulla base dei quali applicare il fattore di correzione”, spetterà all’ente territorialmente competente.

Per le imprese e gli studi professionali che, invece, hanno chiuso spontaneamente, la riduzione della TARI è facoltativa. In questo caso, le autorità competenti possono decidere la presenza o meno delle agevolazioni e l’identificazione del loro funzionamento: l’unica indicazione è che i tagli in bolletta siano commisurati ai minori quantitativi di rifiuti prodotti. La riduzione facoltativa della Tari si può eventualmente ottenere attestando il periodo di chiusura dell’attività e documentando “la minore produzione di rifiuti”.

Ritengo che il Sindaco Angarano debba attivarsi immediatamente e porre a favore delle realtà interessate dall’allegato un piccolo salvagente, sperando che questa nostra segnalazione venga presa in seria considerazione. Il tessuto economico e commerciale di una città non ha colore politico ma è la linfa della città stessa», scrive Di Leo.

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