Addio a Elio Monterisi, nipote del poeta Riccardo

Un cielo plumbeo avvolto nell’afa ha accolto questa mattina il dott. Elio Monterisi, nipote del grande poeta dialettale biscegliese Riccardo. Aveva 86 anni. Il suo ultimo respiro l’ha emesso all’ombra della Mole Antonelliana, laddove da giovane approdò per svolgere lavori dirigenziali. In Piemonte, lontano dalla sua Bisceglie, incontrò la sua futura moglie che fu dirigente del famoso museo egizio. Uomo colto, mite, con una solida educazione civica, Elio, rimasto vedovo, era innamorato di Bisceglie.

Ne raccoglieva con piacere tutti i libri di storia locale e ne seguiva attentamente le vicende. Negli anni’50 fu protagonista ed attivo organizzatore della Festa della matricola. L’occasione per tornarci fu la presentazione nel Circolo Unione di una raccolta di versi dialettali inediti scritti da suo nonno Riccardo, che fu pubblicata nel novembre 2014. Il libro, da me curato, fu edito dall’Associazione Borgo Antico col determinante contributo finanziario dell’impresa “Pedone Working” (sensibile nell’offrire concreto sostegno alle iniziative culturali). In quel libro, su mio insistente sollecito, Elio racchiuse in una postfazione di undici pagine la sua dissertazione sui dialetti italiani. Nacque una sincera amicizia, corredata da lunghissime e piacevoli conversazioni letterarie e filosofiche fino a tarda serata. Fu immancabile ospite, insieme all’altrettanto caro prof. Antonio Licastro, nel Salone Internazionale del Libro di Torino, alla presentazione del mio primo romanzo “Due millimetri di verità” che riscosse notevole successo nella sala “professionali”.

Volle poi vedere di persona la porta del muro a secco che si affaccia sul mare di Ripalta. Vi rimase per una decina di minuti a meditare, rimanendo molto soddisfatto. Si aprì una grande “finestra” di approfondimento sulla cultura del dialetto ed Elio fu felice relatore anche tra gli studenti della scuola media intitolata a suo nonno (anch’egli morì a maggio) che spirò nel 1944 dopo essere stato investito da un automezzo militare in via Giovanni Bovio, mentre a piedi stava raggiungendo la villetta di famiglia ubicata a pochi metri dall’ospedale. Poco tempo dopo la famiglia Monterisi (il padre Edoardo con i tre figli Elio, Riccardo e Leda) lasciò Bisceglie. Ora Elio torna a Bisceglie, per sempre. Riposerà nell’antico gentilizio di famiglia, sotto lo sguardo dell’austero nonno Riccardo. Una pagina di storia della città meritevole di memoria.

LUCA DE CEGLIA

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