Covid-19, dott. Fontana: «I viaggi all’estero, un disastro; bene l’elevato numero di tamponi»

Il dott. Tommaso Fontana è tornato ad affrontare la questione dell’aumento dei casi di coronavirus, focalizzando l’attenzione sui motivi che hanno portato all’incremento del numero dei positivi:

«Da alcune settimane abbiamo visto crescere il numero dei positivi al virus Sars Co V 2 che produce la malattia chiamata Covid 19. In questo periodo, se si fossero mantenute alcune rispettose regole avremmo visto questa fase endemica abbastanza tranquilla. Purtroppo ci sono state persone, spesso giovani, che non hanno saputo resistere alla tentazione dei viaggi all’estero, proprio in zone in cui la Covid 19 era molto presente. Abbiamo visto rientrare tante persone infettate dal virus e contagiare a loro volta. Il periodo particolare, il sole che al di là di alcune considerazioni non adeguate è in grado di ridurre fortemente la carica virale così come la vita all’aria aperta, ci ha consentito un aumento di infezioni, ma un ridotto numero di malati in modo grave. Tutto questo in un periodo invernale sarebbe stato un evento molto più drammatico e pericoloso. Ritengo e spero che questi viaggi assolutamente non adatti in questo tempo finiscano e così vedremo calare i casi. Non deve calare il numero di tamponi e di sierodiagnosi da fare che rimangono il vero vantaggio che abbiamo sul virus. Il prossimo inverno ci potrebbe essere un aumento di casi, ma dobbiamo essere fiduciosi, oltre che nei nostri comportamenti, nel vaccino che è l’arma totale che potrà annientare il virus e che insieme alla vaccinazione antinfluenza e antipneumococcica saranno in grado di ridarci tranquillità».

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