Fornitura dei libri alla scuola Primaria, Ruscino (Unibat-Cartolibrai): “Tornare alle cedole”

Fornitura dei libri alla scuola Primaria, Ruscino (Unibat-Cartolibrai): “Tornare alle cedole”

11 Settembre 2020 0 Di ladiretta1993

“Uno dei proverbi più citati per Capodanno è ”Anno nuovo vita nuova“. Infatti il 31 dicembre scorso era questo il desiderio, il proposito, la speranza di tutte le scuole, le librerie e i genitori andriesi i quali speravano che a settembre prossimo avrebbero visto non più “il nuovo che avanza”, ma addirittura “ il vecchio che torna”!!!

Si sperava infatti dopo l’ulteriore esperienza catastrofica del 2019,  che era già stata preceduta da una quasi peggiore nel 2018, che qualcuno dell’Ufficio Pubblica Istruzione, tornasse in sé e annunciasse finalmente il ritorno alla tanto “rimpianta” cedola per i libri della scuola primaria.”

Sono queste le parole pronunciate dal Presidente della Federazione Cartolibrai di UniPuglia, Emanuele Ruscino, componente del consiglio diretti di Unionecommercio UniBat, il quale prosegue dichiarando: “purtroppo il 5 settembre tutti gli andriesi si sono accorti che invece nell’ufficio in questione evidentemente nessuno si è accorto che anche l’anno scorso i libri sono arrivati con due/tre mesi di ritardo rispetto ai precedenti tempi in cui c’era la cedola e non il trasferimento dei fondi alle scuole. “Uomini al mal più che al ben usi” diceva Piccarda Donati nel Paradiso di Dante Alighieri. Il 5 settembre è stato pubblicato un comunicato stampa con cui si annunciava il trasferimento dei fondi alle scuole primarie e questo ha fatto pensare a tanti che quest’anno i libri arriveranno il 24 settembre sui banchi della scuola. Lo avrebbe addirittura anche pensato un candidato sindaco, figuriamoci il resto dei cittadini. Chissà se a Natale o magari a Pasqua poi ci sarà un analogo comunicato dell’Ufficio Pubblica Istruzione che dichiarerà finalmente che la fornitura dei libri della scuola primaria è stata ultimata anche quest’anno con grande successo!!!!!!!!!!!”

Dell’argomento libri si è parlato anche all’incontro con i 5 candidati sindaco (anche se alla domanda hanno risposto solo in 3 in quanto 2 erano assenti) e come al solito c’erano solo le librerie appartenenti ad una delle due associazioni presenti sul territorio andriese cioè la UniBat, (forse quelli dell’altra associazione avevano altre cose più importanti cui pensare, specie in campagna elettorale) che hanno opportunamente fatto notare con loro rappresentanti che anche quest’anno i bambini andriesi dovranno attendere tanto e troppo per ricevere i libri.

Purtroppo – prosegue Ruscino – i bambini andriesi pur essendo cittadini italiani non godono degli stessi diritti di quelli barlettani, tranesi, baresi, romani, milanesi, ecc. ecc. quindi se vorranno ricevere i libri il primo giorno di scuola dovrebbero trasferirsi in uno dei circa 7900 comuni italiani andando via da Andria oppure possono sperare magari in qualche cambio nei posti strategici della macchinosa macchina comunale. Forse in questo modo si anteporrà il primario interesse della tutela del Diritti all’Istruzione per poter avere la garanzia di godere di un importantissimo sussidio didattico qual è il libro. Abbiamo provato lo scorso anno a chiedere un incontro al commissario Tufariello ma al suo posto qualcuno ha risposto con una pec alla nostra richiesta negandoci l’incontro e dicendo che ci era già stato spiegato che l’unica via possibile per la fornitura dei libri della scuola primaria  era o una gara unica effettuata dal Comune oppure il trasferimento dei fondi alle scuole (scuole che poi hanno comunque fatto la gara). Anche quest’anno abbiamo chiesto interlocuzione ma evidentemente qualcuno si sentiva già fuori dal cancellone di Palazzo San Francesco. Noi non siamo dei giudici e non siamo neanche laureati in legge (come dice qualcuno) però ci piacerebbe che chi ci ha scritto la pec lo scorso anno ci dicesse come mai a Barletta, Trani, Bari, Roma, Milano e in tutti gli altri comuni italiani non è necessario fare una gara di appalto ma si possono distribuire le cedole e ad ANDRIA QUESTO sia VIETATO. Magari se qualcuno ci spiega le ragioni di questa discriminazione ci mettiamo l’anima in pace e ci trasferiamo anche noi in uno dei 7900 comuni diversi da quella di Andria” – ha concluso il Rappresentante di Categoria che ha partecipato all’incontro tematico con i candidati sindaco prendendo la parola ed esprimendo il proprio pensiero al riguardo.