Acquedotto, i letturisti scrivono a Emiliano: internalizzazione servizio letturazione contatori Aqp

Il Coordinamento Regionale Letturisti AQP ha inviato al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, una lettera aperta che di seguito pubblichiamo:

Signor Presidente,
i tempi della politica non sempre si conciliano con quelli sindacali e, soprattutto, con le giuste aspettative dei lavoratori. È da circa un anno che il CdA di Aqp è in regime di prorogatio e nelle varie interlocuzioni ci è stato chiesto di avere pazienza in quanto solo il CdA, nella pienezza delle sue funzioni, avrebbe potuto esprimersi in merito all’internalizzazione del servizio letturazione contatori Aqp.

Il rispetto verso i nostri interlocutori e verso le istituzioni, che ha sempre guidato il nostro agire, oggi si scontra con una serie di accadimenti che in tutta onestà ci creano non poca apprensione. Mentre noi aspettiamo che la politica chiuda il gioco ad incastro delle caselle riferite alle nomine nel CdA di Acquedotto Pugliese, l’azienda, chiaramente, va avanti e così dal mese di febbraio 2021 è partita la campagna “Smart Metering” che ha come progetto pilota la sostituzione di 240.000 vecchi contatori con smart meter e che interessa le province di Brindisi e Taranto. Un progetto che, grazie alla tecnologia radio, dovrebbe consentire di effettuare la lettura a distanza, calcolando, secondo Aqp, la fattura sulla base dei volumi effettivamente consumati da ogni utenza, anche se, a nostro parere, si deve valutare l’impatto ambientale che il progetto ha.

Accanto al progetto “Smart Metering”, dobbiamo registrare, da parte di Aqp, la predisposizione per una nuova eventuale gara d’appalto riferita ai contatori ancora in uso, tutti segnali in controtendenza con le aspettative e le promesse fatte nel corso del tempo. È vero che da ambienti interni Aqp, a più riprese, è stata fatta filtrare la notizia che la nostra richiesta d’internalizzazione è stata presa in considerazione, tanto che si sarebbe già provveduto ad uno studio di fattibilità, ma tutto è fermo in attesa del rinnovo del CdA, la cui composizione non sarà indifferente alla chiusura in senso positivo delle nostre giuste rivendicazioni. I lavoratori non possono più attendere e a chi sussurra che in fondo il loro posto di lavoro non sarebbe a rischio con il nuovo appalto, ricordiamo che il mancato rispetto dell’art. Coordinamento Regionale Letturisti AQP 22 del capitolato speciale d’appalto, con il quale si prevede che i mezzi necessari ad espletare il lavoro siano a carico dell’azienda appaltatrice, l’inquadramento da anni al primo livello, e il batticuore per sapere se e quando ogni mese lo stipendio viene accreditato, provoca di fatto ai lavoratori dumping salariale e stress.

Non crediamo che la Regione Puglia e Lei Presidente Emiliano, sempre in prima fila per difendere i diritti dei cittadini pugliesi, possiate consentire che si perseveri nel dumping salariale. Quando si affidano appalti con un ribasso pari al 23%, ineluttabilmente le ricadute negative gravano sulle spalle dei lavoratori, che si vedono caricati anche i costi aggiuntivi, quali le spese di benzina e di usura del mezzo, componenti che incidono di circa un terzo sul netto in busta paga. Onestamente ci sfugge la ritrosia a procedere all’internalizzazione considerato che da tempo abbiamo dimostrato come la nostra rivendicazione porti nel triennio un risparmio di circa 1,5/2 milioni di euro. Non vorremmo che qualcuno avesse il timore che inserire nel budget del personale il numero dei letturisti, possa togliere, dal computo generale, la possibilità di fare del sano clientelismo procedendo a nuove assunzioni.

Signor Presidente, confidiamo nella sua serietà e autorevolezza affinché accenda un riflettore sul problema e ci aiuti a scrivere, dopo anni di lotte, la parola fine su una situazione di precarietà che si trascina da anni, da troppi anni. Ogni uomo ha diritto di programmare il suo futuro, ogni lavoratore ha diritto di lavorare e vivere con dignità.

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