Case di Carta: da lunedì 8 marzo focus la Nave di Teseo con il presidente e fondatore Andreose e gli autori Serafini, Pellegrini e Minutilli

Prosegue Case di Carta, dialoghi con autori ed editori, la nuova iniziativa della libreria Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie dedicata alle case editrici italiane che prevede ogni mese spazio ad un editore e alle novità in libreria. A marzo in programma quattro appuntamenti online dedicati a La Nave di Teseo: lunedì 8 marzo con Mario Andreose, presidente e fondatore della casa editrice, mercoledì 10 marzo Francesca Serafini presenta Tre Madri , accompagnata da Elena Stanchelli, mercoledì 17 marzo Carmen Pellegrini presenta La Felicità degli Altri accompagnata da Francesa Pellas e mercoledì 31 marzo la biscegliese Loreta Minutilli presenta Quello che chiamiamo amore. Case di Carta offre la possibilità di entrare in una casa editrice, conoscere lo staff che lavora al fianco degli scrittori, scoprire in anteprima le nuove uscite, le collane, i nuovi progetti e incontrare gli autori.

Lunedì 8 marzo alle ore 19.30 sulla pagina facebook @VecchieSegheria primo appuntamento dedicato a La Nave di Teseo con il presidente e fondatore Mario Andreose. La Nave di Teseo è un casa editrice di narrativa, saggistica, poesia, italiane e straniere, attenta alla valorizzazione dei classici indissolubilmente legata alla figura di Umberto Eco, che ha voluto con passione e impegno la nascita della casa editrice nel 2015. Andreose presenterà inoltre Voglia di Libri, La Nave di Teseo, che racconta il rapporto tra editoria e letteratura, il declino di imperi editoriali e la nascita di nuove realtà dal dietro le quinte attraverso le vicende di autori del calibro di Joyce, T.S.Eliot, Moravia, Sciascia, Eco e Woody Allen. Mario Andreose, veneziano, è attivo da alcuni decenni nell’editoria. Ha partecipato all’avventura del Saggiatore di Alberto Mondadori in vesti successive di correttore di bozze, traduttore, redattore, redattore capo, direttore editoriale. Passato alla Mondadori, si è occupato del settore nascente delle coedizioni dei libri per ragazzi e dei libri illustrati. È stato direttore editoriale del Gruppo Fabbri. Nella RCS Libri ha ricoperto l’incarico di direttore letterario. Attualmente è presidente de La nave di Teseo, collaboratore del supplemento culturale “Domenica” del “Sole 24 Ore” e membro del comitato direttivo del Centro internazionale di studi umanistici “Umberto Eco” presso l’Università di Bologna.

Mercoledì 10 marzo alle ore 19.30 sulla pagina Facebook @VecchieSegherie
Francesca Serafini
 presenta Tre Madri, appena pubblicato da La Nave di Teseo, con Elena Stancanelli. Un romanzo straripante di scelte coraggiose e parole raccolte con cura, di canzoni che si insinuano nei pensieri e film che lasciano folgorati, in cui la protagonista Lisa Mancini è un personaggio che parla di noi, delle nostre paure, dei nostri affetti più incandescenti. Francesca Serafini ha pubblicato tra le altre cose Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiaturaDi calcio non si parla e Lui, io, noi (con Dori Ghezzi e Giordano Meacci). Scrive da anni sceneggiature per la tv e per il cinema: con Claudio Caligari e Giordano Meacci ha scritto Non essere cattivo, film dell’anno ai Nastri d’argento nel 2016 e candidato italiano agli Oscar nello stesso anno. Sempre con Giordano Meacci ha scritto il biopic Fabrizio De André – Principe libero del 2018. Tre madri è il suo primo romanzo.

Mercoledì 17 marzo alle ore 19.30 sulla pagina Facebook @VecchieSegherie Carmen Pellegrini presenta La Felicità degli Altri, pubblicato a metà febbraio da La Nave di Teseo accompagnata dalla giornalista Francesca Pellas. Il libro racconta la storia di Cloe, uno sguardo che cerca attenzione e verità, il suo viaggio coraggioso è il racconto di un amore e di una speranza che non si spengono, anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina. Scrittrice e storica,  Carmen Pellegrini ha indagato alcuni dei nodi salienti della modernità, concentrando i suoi studi sui movimenti collettivi di dissidenza (come in ’68 napoletano. Lotte studentesche e conflitti sociali tra conservatorismo e utopie, 2008), e focalizzando successivamente le sue ricerche sul razzismo, l’esclusione sociale e le condizioni di sfruttamento. Coautrice di varie opere collettanee (tra le quali Qui si chiama fatica, 2010; Non è un paese per donne, 2011; Novantadue, 2012), con il primo romanzo Cade la terra (2015) ha vinto il premio Rapallo Carige opera prima e il premio Selezione Campiello. Con il secondo romanzo Se mi tornassi questa sera accanto (2017) ha vinto il premio Dessì.

 

Mercoledì 31 marzo alle ore 19.30 sulla pagina Facebook @VecchieSegherie Loreta Minutilli presenta Quello che chiamiamo amore, uscito il 3 marzo per la Nave di Teseo. Con questo libro la Minutilli entra nella mente di un uomo e racconta la storia di un matrimonio allo specchio, di un marito e una moglie di fronte eppure distanti, di una coppia che si domanda se non sia troppo tardi per reimparare ad amarsi. Loreta Minutilli è nata nel 1995 a Bisceglie. Il suo racconto L’universo accanto si è classificato tra i cinque finalisti del premio Campiello Giovani 2015. Il romanzo Elena di Sparta (Baldini+Castoldi, 2019) è stato finalista alla XXXI edizione del premio Calvino. Vive a Bologna dove studia Astrofisica.

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