Al Palazzo del Governo, a Barletta, con il prefetto Valiante il Sindaco di Bisceglie Angarano ha consegnato le medaglie d’onore a due concittadini biscegliesi, Giuseppe Papagni (vivente e presente e del quale a fine articolo vi pèroponiamo una sorta di biografia) e Francesco Preziosa (Onorificenza consegnata al figlio Pietro) deportati ed internati nei lager nazisti, destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.
«L’emozione negli occhi lucidi di Giuseppe Papagni, l’intima e composta felicità di Pietro Preziosa per il riconoscimento al suo Papà -ha spiegato il Sindaco- ci hanno fatto toccare con mano il sacrificio di questi uomini valorosi, orgogliosamente nostri Concittadini, che hanno combattuto per la Patria, anche al costo di atroci sofferenze ma con il desiderio nel cuore di lasciare un’Italia migliore, libera.
Come Primo cittadino sono stato orgoglioso di conferire insieme al nostro Prefetto le onoreficenze al Merito della Repubblica Italiana a Mauro Pedone, nominato Ufficiale, e Maurizio Mastrototaro, nominato Cavaliere.
Due eccellenti imprenditori e amici della nostra Città che testimoniano la storia produttiva e commerciale di Bisceglie, incarnandone i più nobili valori.
Li conosciamo tutti grazie al contributo indiscusso per la promozione della cultura e dell’arte e loro opera a sostegno del sociale e del volontariato. Due uomini espressione della Bisceglie operosa e solidale che ci piace e alla quale siamo fieri di appartenere. La presenza di Albano Carrisi ha impreziosito una bella giornata di festa della democrazia e della libertà».
***Giuseppe Papagni, chiamato alle armi nell’agosto del ’43, la notte del 10 settembre fu circondato dai tedeschi, fatto prigioniero e condotto in Germania. Visse come deportato internato civile lavorando come manovale. Nel maggio ’45 fu liberato dalle forze armate alleate angloamericane e nel mese di agosto fece ritorno a casa a Bisceglie. Come egli stesso dichiara, la maggior parte dei biscegliesi e in particolare i fascisti lo accolsero con insulti e chiamarono traditore, costringendolo a rimanere spesso nascosto in casa e protetto dalla famiglia. Francesco Preziosa fu arruolato nel Distretto Misto Truppe Regio Esercito Egeo Fanteria. Dopo l’annuncio dell’armistizio e la resa delle truppe italiane fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato ad Essen dall’11 settembre 1943 all’8 maggio 1945, quando fu liberato dalle forze armate alleate angloamericane. Pesava 38 chili, prima di rientrare la Croce Rossa gli fornii cibo e vestiario. Il 25 gennaio 1960 il Comiliter gli conferì la Croce al Merito di Guerra.
Le associazioni presenti sul territorio biscegliese, la società civile, i movimenti in difesa dei diritti umani e della pace, piangono la dipartita di Franco Napoletano, sempre attento al riconoscimento dei diritti e alle vicende degli ultimi e della pace. Arci, Anpi, Auser, Cgil e Pax Christi si stringono ai familiari e rivolgono loro le più […]
Un dolore immenso ci accolto questa mattina alla notizia della morte di Franco Napoletano. Ci sarebbe tanto da dire e da scrivere su Franco. Comunista, combattente nato, sicuramente uno straordinario sindaco della città di Bisceglie. Quello che è stato nel suo lungo percorso politico e di vita, rimarrà scolpito nel cuore e nelle menti di […]