Arresti per droga: tutti i nomi degli arrestati. Biglietti da visita ai clienti per contattare i pusher

Gli spacciatori di Palo del Colle, nel Barese, avevano preparato bigliettini da visita con la dicitura di una inesistente attività commerciale e un numero di telefono, che consegnavano ai clienti tossicodipendenti. I carabinieri ne hanno trovati 126 all’interno della sede dell’associazione “Beneficienza per Palo”, nel centro storico della città, dove secondo gli investigatori il gruppo aveva la sua base logistica.

La rete dei pusher, secondo la Procura di Bari, era gestita dai due cugini omonimi Vito Giuseppe Marcello, di 27 e 29 anni. Il numero di telefono sul bigliettino da visita era di uno di loro. Le indagini, che hanno portato all’alba di oggi alla esecuzione di 19 misure cautelari, hanno accertato anche che sulla parete esterna perimetrale del locale, era state nascoste sette microcamere coperte “da nastro adesivo nero o grigio a seconda dei colori della parete”, posizionate, si legge negli atti, in “punti strategici di controllo per eludere le forze di polizia”. Al telefono, hanno inoltre accertato i militari, la droga veniva chiamata con un linguaggio in codice: “quattro chili di funghi freschi”, “due angeli”, “dieci litri”, “due maglie” e “una mano”, oltre a nomi propri di persona per distinguere tra i tipi di stupefacente, “Maria” per indicare la marijuana, “Laura” e “Angela” per l’eroina”, “Nino” per la cocaina.

Oltre i due cugini Marcello, sono finiti in carcere Cosimo Carione, Michele Ungaro, Anna Cafaro, Hosni Abidi, Salvatore Carducci, Leonardo Amorese e Gianluca Carnicelli. Per altri nove indagati sono stati disposti gli arresti domiciliari e per un altro l’obbligo di dimora. I fatti contestati risalgono al periodo tra febbraio e maggio 2020, in pieno lockdown per l’emergenza Covid, durante il quale gli indagati avrebbero anche eluso le norme anti-contagio spostandosi tra diverse città per l’attività di spaccio.

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