“Il fatto non sussiste”, la Corte d’Appello dà ragione a Spina sulla vicenda di Don Fabio

Sulla vicenda di don Fabio D’Addato e dei registratori nascosti sotto la tonaca, è di questa mattina la notizia della Corte d’Appello di Bari che ha dato ragione all’ex Sindaco Spina.

«Una senteza -scrive lo stesso Spina- che ha reso giustizia dopo anni di processi e attenzioni irrispettose della dignità da parte di certi opinionisti». Secondo la Corte d’Appello di Bari, infatti, «il fatto non sussiste».

«E’ proprio questa motivazione – commenta l’ex Primo cittadino – che mi ha comunicato il mio difensore in questo lungo e insidioso processo, avv Carmine Di Paola. L’assoluzione con formula piena dalle accuse infamanti e dalle registrazioni fatte in modo capzioso, con registratori sotto la tonaca dall’ex Parroco di San Silvestro, mentre mi parlava amichevolmente nel mio ufficio nel corso di una vertenza in cui difendevo da sindaco le esigenze occupazionali dei lavoratori licenziati (e delle loro famiglie) dell’asilo “Gesù Fanciullo”, mi restituisce la serenità e mi da’ ancor più forza e coraggio di andare avanti nel mio impegno civico per tutelare con passione la mia comunità. Nei prossimi giorni verranno comunicate le motivazioni. Intanto, la magistratura conferma che ogni mio atto amministrativo è’ stato sempre improntato a onesta’ e legalità».

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