L’Alzheimer tra dubbi e riflessioni, se n’è discusso a Bisceglie

Lo spazioso auditorium dell’Epass, adiacente la parrocchia S. Maria madre di Misericordia, ha accolto un simposio sanitario sul caro tema dell’Alzheimer.

A confronto un team di esperti nel settore, al timone di un progetto molto importante sul territorio della BAT, che ha previsto a Trani nel Gennaio Duemilaventiquattro, la creazione di uno sportello informativo gratuito della malattia per prevenirne l’insorgenza e per gestirne al meglio l’evoluzione.

Dopo i saluti dell’Assessore Musco in rappresentanza del Sindaco di Bisceglie, e dei presidenti di ALZHEIMER BAT ODV, Dott. Nicola Ulisse, di UNITRE e di ROMA INTANGIBILE, Sig.ra Annamaria Pignatelli e

Dott. Pasquale D’Addato, che hanno patrocinato l’evento, ha introdotto l argomento la Dott.ssa Anna maria Salerno, coordinatrice dello sportello di ascolto.

In un aperto confronto col pubblico presente in sala, la Dottoressa Salerno ed a seguire le Psicologhe Marina Taccardo e Margherita Caruso, componenti del progetto, hanno dissipato molto chiaramente i molteplici dubbi sulla malattia di Alzheimer, sfatando anche molteplici falsi miti che ahime’ ancora oggi investono i non addetti ai lavori.

Fondamentale, ancora oggi si rivela il supporto delle famiglie e del sociale ai malati sulla gestione della malattia.

Lo sportello infatti si propone di assistere queste famiglie, in particolare i cosiddetti caregiver, familiari che si prendono cura personalmente dei malati, attraverso i vari stadi della malattia compresi anche quelli fiscali e legali ovviamente tramite l apporto di specifiche figure professionali per affrontare tutte le pratiche necessarie a poter gestire queste situazioni non facili.

Molto efficace pertanto il lavoro di questo sportello che opera ad ampio spettro su una tematica che investe molteplici aspetti, da quello medico, a quello non meno importante psicologico fino ad arrivare a quello legale per questa malattia che silente si impossessa del malato fino a consumarlo psicologicamente e fisicamente.

La ricerca medica auspica ovviamente ad gestione più efficace della malattia che ad oggi non è curabile ma che può essere gestita farmacologicamente per ritardarne gli effetti negativi nel tempo.

E soprattutto urge sapere che l’Alzheimer, contrariamente a quanto si crede non è una forma di demenza solo senile ma può anche intaccare i più giovani.

ROSARIA DE CICCO

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