Agire il Patrimonio Culturale immateriale nella Rassegna Internazionale “Libri nel Borgo Antico”

Leonard Tsuguharu Foujita (1886-1968) artista giapponese, naturalizzato francese, è riconosciuto internazionalmente come esponente di spicco dell’arte moderna. In Italia, invece, poco o nulla si sa di lui e Antonella Basilico, con la sua monografia “Foujita. Un artista e le sue vite” (Gangemi Editori), la prima pubblicata in Italia, ha provato a colmare questo vuoto approfondendo la parabola artistica ed esistenziale dell’artista, ritenendo che la  sua  produzione,  con oltre 10.000 opere, realizzate con molteplici tecniche – olio, punta secca, acquaforte, acqua tinta, incisione su legno etc. – perfezionate in più di cinquant’anni di scrupoloso lavoro, che hanno raggiunto quotazioni altissime  meriti di essere conosciuta ed apprezzata anche in Italia.

Foujita era un uomo sensuale, immaginoso ed immaginifico, che amava sedurre ed essere sedotto, capace di mescolare in un tutt’uno inscindibile arte, amori, vita mondana, esperienze culturali.

Approdato giovanissimo a Parigi il 5 agosto 1913, in piena Belle Époque, l’eccentrico e determinato nipponico con una modernità di pensiero antesignana per l’epoca, aveva compreso  che per essere conosciuto doveva essere riconosciuto e, a tale scopo da anticonformista ed istrionico personaggio,  iniziò a passeggiare per le vie  della città con una buffa acconciatura a caschetto, un gatto sulle spalle, vestito spesso con abiti femminili e con vistosi gioielli, cercando di forgiare sé stesso come un’opera d’arte.

Sintesi di due anime, una orientale mai rinnegata e l’altra occidentale pienamente sposata, Foujita ha saputo fondere le due culture e armonizzarle nelle sue opere pittoriche. E’ stato un artista che ha vissuto circa 82 anni, una vita lunga in cui ha vissuto le esperienze più disparate con alterne fortune, passato da grandi ricchezze ad estrema povertà, da momenti di grande fama e successo ad altri in cui è stato mal giudicato e addirittura denigrato, ma che ogni volta, ha saputo creare una nuova pagina della sua vita umana ed artistica, vivendo quindi non una storia ma tante storie, non una vita ma tante vite.

Foujita non è stato solo un pittore ma un artista polivalente, la sua prorompente vitalità creativa lo spingeva alla sperimentazione continua di nuovi mezzi espressivi e a cimentarsi nelle più disparate attività artistiche, dalla regia cinematografica a quella    teatrale, dal campo dell’incisione all’illustrazione di testi e alla grafica pubblicitaria, sua è la famosa Rosa, identificativa della cuvée Mumm del 1958. Scenografo e costumista realizzò i costumi e le scene per la Madama Butterfly allestita, a Milano, per il teatro La Scala, nel 1951.

Grinta, determinazione, estro creativo, volontà di affermazione, studio appassionato dei classici sono stati la chiave del suo successo artistico che si è espanso dall’Europa all’America.

Ma chi era davvero Foujita? Ce lo rivela nel testo l’autrice che, attraverso una ricerca approfondita è riuscita a cogliere le varie personalità di quest’artista dall’Io potente, dotato di uno sguardo pittorico profondo e rivoluzionario.

L’incontro con Antonella BASILICO  proposto dal Club per l’UNESCO di Bisceglie, per la Rassegna Internazionale “Libri nel Borgo Antico” XV Ed.  organizzata dall’Associazione “Borgo Antico” di Bisceglie, Presidente Alessandra DI PIERRO e Fondata da Sergio SILVESTRIS si terrà sabato 31 agosto, ore 21:00, in piazza Tre Santi a Bisceglie.

La presentazione   sarà introdotta da   Pina CATINO – Presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie  che si soffermerà sul Patrimonio Culturale Immateriale, Modera l’incontro  Silvia STARACE – Storica dell’Arte

Il volume è stato presentato nei mesi di ottobre e novembre a Roma all’Accademia Nazionale di San Luca e all’Istituto Giapponese di Cultura e sarà presentato a Napoli presso la sede delle Gallerie d’Italia. E’, inoltre, in programmazione una presentazione al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone di Genova e al Museo Teatrale alla Scala di Milano.

Brevi note sull’Autrice

Antonella BASILICO – Storica dell’arte, già docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università “Federico II” di Napoli, affianca all’attività di ricerca la cura di mostre ed esposizioni sia in Italia che all’Estero.

Giornalista ed autrice di numerose pubblicazioni e di saggi di critica d’arte, ha svolto attività divulgativa in campo artistico.

Commendatore della Repubblica Italiana per meriti culturali, è stata dal 2004 al 2009 Assessore ai Beni Culturali della Provincia di Napoli.

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