Pietro Senaldi sarà alle Vecchie Segherie Mastrototaro
Sabato 24 gennaio, alle ore 18.30, le Vecchie Segherie Mastrototaro ospitano Pietro Senaldi per un incontro di attualità dedicato allo stato dell’economia italiana e alle scelte – mancate o rinviate – che stanno compromettendo il futuro del Paese. L’autore dialogherà con Gianluca Veneziani sul libro Sveglia! (Marsilio), scritto con Giorgio Merli, durante l’incontro organizzato in collaborazione con Libri nel Borgo Antico.
Un’analisi dell’economia italiana
Da troppo tempo l’Italia sembra essersi adagiata in una comfort zone, sostenuta artificialmente dal debito pubblico e da una narrazione autoassolutoria che ha finito per anestetizzare il dibattito pubblico. Mentre facciamo finta di non accorgercene, il conto è già arrivato: i giovani e i talenti lasciano il Paese, i salari reali si impoveriscono, le imprese rinunciano a investire e guardano all’estero invece di scommettere sull’innovazione.
Nel libro presentato, Pietro Senaldi e l’esperto di strategie industriali Giorgio Merli offrono una diagnosi lucida e documentata delle cause profonde del declino economico italiano. Un’analisi che rifiuta scorciatoie ideologiche e smonta, dati alla mano, i miti che da anni alterano la percezione collettiva: dalla retorica della “seconda manifattura d’Europa” all’illusione del “piccolo è bello”, dal tema del costo del lavoro fino al racconto ambiguo e consolatorio sulle responsabilità dell’Unione Europea.
Un confronto diretto
Ignoranza economica, interessi elettorali e rigidità culturali hanno prodotto un sistema fermo, incapace di adattarsi a un mondo che cambia rapidamente. Nel frattempo, l’opinione pubblica si è rifugiata in spiegazioni di comodo, burocrazia, tasse, euro, immigrazione, evitando di affrontare quelle che secondo gli autori sono vere responsabilità strutturali.
L’incontro sarà un’occasione per attraversare un necessario percorso di disillusione delineato da Senaldi e Merli: comprendere perché ci siamo impoveriti, perché continuiamo a raccontarci favole e quali scelte sono ancora possibili prima che sia troppo tardi. Secondo gli autori, non bastano più slogan o interventi marginali: occorre modificare radicalmente i paradigmi economici, adottare nuove strategie industriali e sviluppare modelli di business capaci di intercettare le opportunità reali del presente.
Un confronto diretto, che chiama in causa politica, imprese e cittadini.