Spina: bene le dimissioni degli assessori, Fata non ha gestito dignitosamente la sua carica

«Complimenti ad assessori seri. La dignità non ha prezzo e vale molto di più di un paio di stipendi mensili. Ho consigliato da tempo a Fata di non mischiare le cose istituzionali con la politica. La carica che i miei elettori conferirono al sottoscritto meritava una gestione politica più responsabile e dignitosa da parte del mio vice sindaco. Tutta la città e’ incredula nel vedere questo attaccamento alla poltrona , con un grave sviamento del mandato politico dato dagli elettori nel 2013. Quando nel 2016 qualche mio avversario politico mi chiese di dimettermi dalla carica di presidente della Provincia Bat per la mia adesione al progetto di Michele Emiliano non persi neanche un secondo . La mia dignità e libertà’ di pensiero valgono molto di più di una carica e sono la vera forza di un uomo. Complimenti al coraggio e ai valori degli assessori che oggi onorano la mia scelta di qualche tempo fa. Barletta e Margherita di Savoia hanno visto nei giorni scorsi scelte di grande dignità da parte dei loro sindaci e i commissari Straordinari, come potrebbe avvenire per Bisceglie, sono sicuramente in grado di garantire l’ordinaria amministrazione e la par condicio della campagna elettorale, nonché l’approvazione di atti fondamentali che L’attuale amministrazione comunale non e’ più in grado neanche di predisporre senza il sostegno politico di una maggioranza che non esiste più. Occorre al più presto un commissario straordinario che approvi il consuntivo e garantisca la continuità amministrativa che oggi il Comune di Bisceglie non e’ in grado di garantire . L’interesse e l’amore per la città, oltre che per la propria dignità, prevalgano sulle piccole logiche politiche ed elettoralistiche e si ristabilisca un clima di confronto fatto sulla chiarezza e la verità …che in brevissimo tempo e’ già venuta a galla e sarà più chiara domenica durante il mio intervento in Piazza Margherita».

Lo riferisce l’ex Sindaco Francesco Spina in una nota.

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Dimissioni per tre assessori.«Che si dimettano tutti, compreso il vicesindaco Fata»

Paolo Ruggieri, Onofrio Caputi e Stefania D’Addato hanno rassegnato nella matinata di oggi, 11 maggio, le dimissioni dalla carica di assessori. I tre si sono trovati nella posizione di sostenere per le prossime elezioni amministrative, un candidato sindaco -Franco Napoletano- concorrente al vicesindaco FAta che guida attualmente l’Amministrazione comunale dopo la decadenza per conflitto di interessi avvenuta a settembre dello scorso anno di Francesco Spina.

Indiscrezioni parlano di dimissioni prossime anche di Vincenzo Valente e Giovanni Abascià. Naturale aspettarsi a questo punto una presa di posizione del vicesindaco Fata rimasto praticamente solo a reggere la Giunta. Si dimetterà anche lui o nominerà nuovi assessori da tenere in carica fino all’elezione del nuovo Sindaco? Di seguito il testo della lettera di dimissioni presentata dai tre.

Premesso che
l’attuale Giunta municipale è espressione del progetto politico e amministrativo, che nel 2013 vide l’elezione diretta a Sindaco della Città di Bisceglie dell’avv. Francesco Spina;

con l’indizione delle nuove elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale e del sindaco della città, tale progetto deve intendersi esaurito e terminato;

la permanenza in carica del sottoscritto, da oggi candidato formalmente nelle liste collegate all’elezione della carica di Sindaco dell’avv. Francesco Napoletano, sarebbe ingiustificata e incoerente dal punto di vista politico;

il sottoscritto ha accettato di ricoprire questo incarico per mero spirito di servizio e per coerenza rispetto a un quadro politico oggi completamente diverso;
auspica che identica valutazione venga effettuata da tutti i componenti dell’attuale giunta municipale, ivi compreso il Vice Sindaco Fata, tal nominato dal Sindaco Francesco Spina (cessato dalla funzione in data 9 settembre 2017), onde evitare facili strumentalizzazioni da parte dell’opinione pubblica circa un attaccamento alla “poltrona”, che è stato sempre lontano dallo spirito di servizio che ha animato questa amministrazione comunale dal suo insediamento fino ad oggi.

Tanto premesso, il sottoscritto rassegna
immediate ed irrevocabili dimissioni dalla carica di Assessore del Comune di Bisceglie.

Dimissioni di Coldiretti da tutti i Gal di Puglia, «La Regione si svegli»

Fonte: Ruvesi.it

Il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, non ci sta più e punta il dito contro la staticità della Regione Puglia sul Programma di Sviluppo Rurale, il principale strumento di programmazione e di finanziamento del sistema agricolo ed agroalimentare pugliese. «È necessario che la Regione Puglia si svegli -denuncia Cantele-. L’Assessorato all’Agricoltura regionale esca fuori dal ‘pantano PSR’, mettendo mani alle istruttorie delle domande sulla misura degli investimenti 4.1.a».

«Il ricorso e la conseguente sentenza del TAR non possono diventare l’alibi per tenere congelata l’istruttoria delle domande che consentirebbe di capire quali progetti sono realmente finanziabili, evitando che gli agricoltori si sobbarchino i costi esosi relativi alla documentazione di bancabilità, cantierabilità, rilascio di permessi a costruire, per poi decadere dalla graduatoria iniziale, pubblicata a novembre 2017. Stiamo perdendo competitività, perché sono bloccati da 2 anni i primi 120 milioni di euro per bandi pubblicati nel lontano 2016, non ci sono risorse sufficienti a garantire copertura alle 5000 domande presentate dai giovani, alle 3200 degli imprenditori che intendono investire e a tutte le aziende colpite da Xylella che hanno bisogno di ripartire».

È stata infatti rinviata al 10 maggio la data dell’udienza relativa ai ricorsi presentati sul criterio del bando del Psr Puglia. In merito alla task force che si sta occupando dell’istruttoria delle domande per le misure a superficie, Produzione Integrata e Agricoltura Biologica, Coldiretti Puglia stigmatizza che si parla sempre e comunque dell’annualità 2016.

«La coerenza di Coldiretti è dimostrata dai fatti e non dalle chiacchiere –aggiunge il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti– perché, a prescindere dai tecnicismi, è evidente che in questo scenario fatto di migliaia di domande e pochi soldi, tutti debbano fare la propria parte. Coldiretti in blocco ha rassegnato le dimissioni da tutti i GAL in cui era presente a vario titolo».