“Quaderni per una responsabilità pedagogica”, il nuovo libro di Katarzina Marciszuk

La saggista e studiosa biscegliese di origine polacca, Katarzina Beata Marciszuk,ha da poco pubblicato un libro di pedagogia dal titolo “Quaderni per una responsabilità pedagogica”. La prefazione del libro è stata scritta dal fiosofo Fabio Squeo. la copertina è stata realizzata da Ireneusz Marciszuk.
“L’essere umano -si legge nella sinossi- è la pietra miliare della sua esistenza; è altresì il fondamento morale di una realtà in cui non vi è spazio per una identità rimediata e acquisibile mediante lo schermo delle convenzioni. La ricerca pedagogica di Katarzyna Beata Marciszuk è tutta qui: si tratta di una teoresi dai toni semplici, efficaci, denunciatari, senza travestimenti, laddove il nucleo problematico è da rintracciare proprio nella costellazione delle osservazioni che ruotano intorno alla incapacità dell’uomo di cogliere i pericoli derivati dalla società del consumo, della multimedialità e del bieco formalismo. La raccolta di saggi I quaderni per una responsabilità pedagogica intende recuperare un essere umano il quale non si riconosce più nella facoltà di gestire le proprie aspettative di vita associativa e personale.
L’uomo della multidisciplinarietà, della multimedialità, ha ceduto le proprie realtà, le proprie aspirazioni: più che agente si sente agito ed incapace di cogliere in sé ciò che veramente lo salva e lo realizza. Resta tuttavia una profonda fiducia nell’Uomo nuovo e nella sua sempre rinascente possibilità di progettare il proprio destino contro ogni sorta di condizioni e di situazioni alienanti e disabilitanti”.
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Storie di fatiche e di scomparse in un emporio di frutta e verdura a Milano. Il nuovo libro di Malusa Kosgran

Non è un libro di storia locale ma le storie raccontate nel libro di Malusa Kosgran hanno radici (è il caso di dirlo) comuni.

“In attesa degli altri trasmettiamo musica da ballo”, ultimo lavoro letterario dell’autrice biscegliese che in passato ha pubblicato altri libri con il nome corrispondente all’anagrafe Giustina Porcelli, pone nel racconto di mille aneddoti un punto di partenza che è Bisceglie e un punto di approdo che è Milano. Quella Milano che offriva l’opportunità di una vita migliore, un riscatto dalla miseria, una pari dignità con i signori della capitale morale ed economica del Paese.

Personaggi del libro di Malusa come Antonino, Gagà, Bibbillo, hanno creato con il duro lavoro di ortolani, il mito del negozio di frutta e verdura a Milano “che sicuramente appartiene o è appartenuto a biscegliesi”. Un’egemonia economica creatasi sulla base di relazioni autentiche con la grande città ma a costo di enormi sacrifici.
Storie e foto del libro sono attinte a piene mani dai racconti dei familiari dell’autrice ma, afferma sicura Malusa, sono comuni a moltissimi biscegliesi.

Un libro che segue il filo della memoria e inevitabilmente la dimensione del ricordo sfuma e intreccia le storie, le rimescola per assumere contorni trasfigurati.
Lo stesso titolo, spiega l’autrice, è la citazione della radiocronaca di una leggendaria Milano-Sanremo in cui Fausto Coppi sparisce (la scomparsa è il tema centrale del romanzo) in un tunnel dopo aver staccato di una distanza siderale il gruppone degli inseguitori. Non vedendo arrivare nessuno per interminabili minuti, Nicolò Carosio fece trasmettere alla radio “musica da ballo”. Lo stesso guizzo metafisico che faceva narrare nell’ìetere i “quasi gol” al padre di tutti i radiocronisti.

“In attesa degli altri” è anche un’esperienza innovativa da queste parti nella piccola editoria. Il libro non è stato ancora stampato. Sarà fatto al termine di una campagna di crowdpublishing, cioè con la raccolta di prenotazioni d’acquisto che si sta completando attraverso annunci sul web e con presentazioni come quella avvenuta ieri a Palazzo Tupputi.

Una serata condotta da Irene Frisari e con la partecipazione di Antonio Todisco, attore biscegliese che ha letto un intero capitolo del libro, e del maestro di canto Antonio Di Liddo, della Fondazione “Biagio Abbate”.

Per ogni informazione e per l’acquisto del libro si può contattare Malusa Kosgran su Facebook. Questo è il link al suo profilo https://www.facebook.com/kosgran.malusa