Rilasciate quattro tartarughe marittime rilasciate da due imbarcazioni biscegliesi

Quattro grandi tartarughe marittime “ Caretta Caretta”, sono state rilasciate dall’ imbarcazione “ Volare” di Giovanni Nacci e da un gommone di “Bisceglie Approdi SPA”.

All’evento ha partecipato Sabato scorso, anche Margherita Bandini, Responsabile Comunicazione e Coordinamento del WWF YOUNG ITALY e neoeletta Consigliera Nazionale del WWF Italia, in visita nel capoluogo pugliese per tre giorni.

Nelle ultime settimane nella costa adriatica pugliese sono stati catturati questi bellissimi esemplari per sbaglio dai pescatori locali.

 

Al fine di salvaguardre questo rettile marino, gli equipaggi dei pescherecci pugliesi hanno seguito appositi corsi per il primo soccorso, in modo da essere preparati su come comportarsi in caso di evidente stato di difficolta’ dell’ animale, dovuto ad una decompressione.

 

Grazie alla liberazione delle tartarughe avvenute in mare al largo del porto turistico di Bisceglie dal personale del Centro di Recupero Tartarughe Marine del WWF di Molfetta, molte specie hanno ritrovato il mare.

 

La tartaruga comune Caretta Caretta e’ la piu’ comune del Mar Mediterraneo.

La specie e’ diffusa in molti mari del mondo ma e’ fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo ed e’ ormai al limite dell’ estinzione nelle acque territoriali italiane.

Sono animali onnivori: si nutrono di molluschi, meduse, crostacei e pesci. Purtroppo molte di queste specie sono morte a causa dell’uomo che smaltisce i rifiuti in mare.

Nel loro stomaco infatti, sono stati ritrovati oggetti in plastica, tappi, ami e reti, probabilmente scambiati per meduse, pesci o alghe.

Depongono sulla spiaggia sino a 200 uova delle dimensioni di palle da ping pong, scavando nella sabbia con le zampe posteriori. Le uova hanno un’incubazione tra i 42 e 65 giorni.

 

Antonella Salerno

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