Posticipata al 30 marzo la chiusura della mostra fotografica su Cuba e l’Argentina presso Palazzo Tupputi

“Mi considero un cantastorie non un reporter”.

 

Ad asserirlo e’ Gianni Cataldi di Bari che ha allestito una mostra fotografica presso Palazzo Tupputi di Bisceglie inauguarta lo scorso 2 Marzo.

Sono 30 le foto esposte con la sua collega Nicla Sisto nel quale viene raccontata la vita dell’ America Latina in particolare Cuba e Argentina.

 

Dato il successo e l’ interesse dei visitatori, di comune accordo con l’Art Director del Laboratorio Urbano di Palazzo Tupputi Antonio Musci, si e’ deciso di prolungare la data di chiusura sino al 30 Marzo anziche’ al 16 com’era previsto nel programma.

 

Funzionario alla Regione, le 15 foto esposte di Gianni Cataldi sono post prodotte, con l’elaborazione delle immagini secondo il proprio punto di vista.

Raccontano a colori e con la tecnica del photoshop due anni di lavoro a Cuba, dov’e’ stato in occasione dei 90 anni del leader Fidel Castro, notando un declino subito dopo la sua morte.

 

“Voglio dare dignita’ e speranza a chi vive in una situazione di degrado” ha spiegato Cataldi.

Le sue non sono foto rubate, prima di scattarle ha un dialogo con i protagonisti dai quali si fa raccontare le loro storie di vita, come quelle di un ex tenente colonnello dell’ esercito rivoluzionario cubano, era a fianco di Ernesto Che Guevara a Santa Clara, nella vittoria contro il dittatore Fulgencio Batista, il cui regime causo’ l’assassinio di 20.000 cubani.

 

“Oggi dei rivoluzionari Fidel Castro e Che Guevara si parla e si sparla ha raccontato al fotografo l’anziano colonnello. La grande utopia era quella di estendere la rivoluzione in altri paesi del continente ma il pensiero marxista si spense il 9 Ottobre del 1967 anno della morte del Che”.

Cio’ che gli rimane sono solo molte medaglie e tante cicatrici sul suo corpo.

 

Il progetto denominato “ Geografia degli incontri”, appunti visivi di autori pugliesi, nasce dalla necessita’ di raccontare e raccontarsi, andando incontro al mondo con la macchina fotografica.

Nella sua mostra intitolata: “ SOY CUBANO” , sono esposte solo il 10% delle sue foto per questo Cataldi vorrebbe che il suo progetto possa sfociare in un libro, accompagnato dai testi.

 

Ha scelto la tecnica del bianco e nero invece la fotografa Nicla Sisto che ha intitolato la sua mostra:

“ ALICIA: UNA STORIA ARGENTINA”.

 

Nelle sue immagini ripercorre la memoria di una donna, Alicia Furman argentina, classe 1945, sorella di Oscar Cesar Furman, medico militante Montoneros, scomparso nel nulla insieme ad altri 30.000 desaparecidos letteralmente scomparsi in spagnolo, il 28 Novembre del 1976, durante gli anni della dittatura civico militare argentina, perche’ accusati di attivita’ “anti-governative”.

 

E’ grazie ai suoi racconti che ha incontrato le vicissitudini di un intero popolo coinvolto in proteste, sparizioni, centri di detenzione clandestina, voli della morte, in cui i dissidenti politici furono gettati in mare vivi da appositi aerei militari e delle Madri di Plaza de Mayo, donne coraggiose e disperate che attraverso la lotta e la divulgazione, hanno portato all’ attenzione quanto stava accadendo nel loro paese.

 

La mostra fotografica potra’ essere vsitata tutti i giorni, dalle ore 18:00 alle ore 20:30.

 

Antonella Salerno

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