Biglietteria alla stazione, l’Unione Italiana Ciechi: «Nessun commento all’operato dell’Amministrazione comunale»

Riceviamo e volentieri di seguito pubblichiamo

Egregio direttore,

in riferimento all’articolo pubblicato on line sul Suo quotidiano lo scorso 21 Aprile e relativo alla missiva inviata a Trenitalia dall’Unione Italiana Ciechi (sez. di Bisceglie) – di cui sono referente – e dall’Associazione Retinite Pigmentosa Puglia – rappresentata dal sig. Ezio Spina – avente ad oggetto le criticità conseguenti alla mancanza della biglietteria presso la locale stazione ferroviaria, intervengo per porre alla Sua attenzione ed a quella dei Suoi lettori alcuni doverosi chiarimenti.

Il redattore del suddetto articolo, prima di procedere alla trascrizione della missiva a Trenitalia, ha fatto riferimento ad un “commento” che sarebbe stato esternato dallo scrivente (quale referente della sezione di Bisceglie della UIC) in concorso con il rappresentante Associazione Retinite Pigmentosa Puglia, sull’impegno assunto dai pubblici amministratori cittadini nella risoluzione della problematica denunciata: ebbene, a nome personale e della Sezione di Bisceglie dell’Unione Italiana Ciechi intendo precisare, invece, che nessun commento o (finanche) semplice riferimento all’operato del sindaco Angarano e/o dell’assessore Rigante in relazione al loro impegno nell’affrontare la questione “biglietteria” è stato mai effettuato dal sottoscritto, o da altro esponente della rappresentata associazione né, tanto meno, è mai stata rilasciata alcuna intervista sull’argomento.

Quel “commentano” che si legge nell’articolo, allora, deve essere corretto e coniugato al singolare e deve essere attribuito a chi di dovere, senza che venga impropriamente coinvolta la sezione di Bisceglie della UIC che, del resto, non ha mai delegato soggetti estranei a spendere il proprio nome od effettuare dichiarazioni per proprio conto.

Ad onor del vero, l’associazione che rappresento non ha neppure dato l’autorizzazione alla pubblicazione di quella  lettera, né aveva mai pensato di farlo, in quanto ha sempre cercato di evitare che il proprio operato e le proprie problematiche potessero essere oggetto di facili strumentalizzazioni di carattere politico.

Auspico, pertanto, che in un futuro più o meno prossimo non debba essere costretto ad intervenire nuovamente per smentire dichiarazioni di cui mi/ci è stata erroneamente attribuita la paternità e diffido chiunque dal spendere il nome o dal farsi portavoce della sezione di Bisceglie dell’Unione Italiana Ciechi senza averne autorità o  l’autorizzazione.

La prego di voler pubblicare questa nota chiarificatrice, a tutela dell’Unione Italiana Ciechi di Bisceglie e degli stessi lettori della Diretta 1993 i quali hanno diritto a conoscere la realtà dei fatti.

Nel contempo, le porgo

Cordiali Saluti

Dott. Marco Maenza

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