Come determinare la Tari? Sul dilemma del Comune interviene la Corte dei Conti

Il Sindaco di Bisceglie ha rivolto alla sezione regionale della Corte dei Conti un quesito chiedendo se è possibile  determinare i costi del servizio di igiene urbana per l’anno 2019 utilizzando i parametri quantitativi determinati con riferimento all’annualità 2018, in assenza di rapporto contrattuale instauratosi dopo regolare gara d’appalto (la società Ambiente 2.0 opera in regime di proroga)  e se tale determinazione quantitativa possa comportare la sottostima dei costi in relazione alla espletanda gara di affidamento del servizio. Inoltre, c’è da stabilire se, in via prudenziale, i costi conseguenti ai contenziosi in corso (con il precedente gestore Camassambiente e con una delle ditte escluse, la Sangalli) debbano essere prudenzialmente considerati nel Piano Economico Finanziario relativo 2019-2021.

«Il tributo TARI -ricorda la Corte dei Conti nell’esprimere il suo parere- è istituito per la copertura integrale degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati, comprensivi di tutti i costi relativi ad investimenti per opere e relativi ammortamenti, nonché di tutti i costi d’esercizio del servizio di gestione dei rifiuti, inclusi i costi dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche ed i costi per il servizio di spazzamento e lavaggio delle strade pubbliche».

Per quanto riguarda invece gli accantonamenti per il contenzioso, «appare evidente che trattasi di accantonamenti strettamente connessi a costi derivanti dal ciclo operativo di gestione dei rifiuti», scrive la Corte.

Dunque, se il mancato aumento della tassa sui rifiuti è dovuto ai costi stimati come immutati rispetto all’anno precedente, secondo la Corte dei Conti per questi costi bisogna effettuare “un’accurata analisi previsionale”.

«L’eventuale scostamento -ricorda infine la Corte dei Conti citando le linee guida in merito del Ministero dell’Economia- dei costi di gestione e dei costi comuni per l’anno di riferimento rispetto all’aggiornamento dovuto a sostanziali modifiche nella gestione e nelle modalità di esecuzione del servizio ovvero a modifiche dei prezzi di approvvigionamento di servizi e forniture da terzi, dovrà essere giustificata nella relazione di accompagnamento al Piano Finanziario».

Foto: Statoquotidiano.it

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