Oggi si ricordano le opere di San Giovanni Bosco a favore della gioventù

Le innumerevoli opere di Don Giovanni Bosco a favore della gioventù, saranno ricordate oggi presso il 1° Circolo Didattico E. De Amicis. I festeggiamenti in suo onore, sono stati organizzati dall’ Associazione Oratoriani di Bisceglie, con l’A.G.I. Scout, l’Associazione G.I. ESSE. BI. Gruppo Scout Bisceglie e la Parrocchia San Vincenzo de Paoli.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune, avrà inizio alle ore 10:00, con l’incontro degli alunni delle 5^ classi. Interverranno il Sindaco Angelantonio Angarano, il Vicario Episcopale Mons. Franco Lorusso e l’Assistente Ecclesiastico dell’ Associazione Don Nicola Maria Napolitano. Dopo i saluti del dirigente scolastico dottoressa Marilisa Di Liddo e del responsabile del Gruppo Scout, vi sarà l’esibizione canora dei bambini delle 5^ D/E.

All’incontro interverrà Nicola Gallo sul tema: ‘‘Don Bosco educatore della gioventù e l’oratorio a Bisceglie’‘. La presentazione di San Giovanni Bosco, sarà a cura della 5^ C, con interviste dei bambini agli Oratoriani. La presentazione di San Domenico Savio, verrà curata dai bambini delle 5^ A/B. L’iniziativa prevede la partecipazione ad un gioco finale.

La manifestazione sarà coordinata da Enzo Storelli.

Nel tardo pomeriggio alle ore 18:30, presso la Parrocchia San Vincenzo de Paoli, è prevista la celebrazione della Santa Messa officiata dal parroco con la partecipazione dei docenti e alunni delle scuole del quartiere. È prevista anche una fiaccolata con l’immagine di Don Bosco nel giardino antistante la chiesa.
È interessante conoscere la figura di Don Giovanni Bosco. Nato il 16 Agosto del 1815 e deceduto il 31 Gennaio 1888, il
suo nome è Giovanni Melchiorre Bosco, nato a Castelnuovo D’Asti, da una famiglia di contadini, Francesco Bosco e Margherita Occhiena, aveva due fratelli Antonio e Giuseppe. A nove anni ebbe un sogno profetico, nel quale veniva invitato a educare i giovani con la mansuetudine. Dopo innumerevoli sacrifici, riuscì a seguire la strada del sacerdozio e a far avvicinare alla chiesa anche giovani detenuti, attraverso i laboratori nei quali impareranno un mestiere specializzato, evitando che riprendessero cattive abitudini, attraverso la fondazione della Congregazione dei Salesiani e delle figlie di Maria Ausiliatrice.

Permise che vi fossero contratti scritti a favore dei minori per l’apprendistato, evitando che fossero sfruttati. Il progetto ebbe un gran successo e dall’ estero vennero per studiare il Metodo Salesiano di Recupero Sociale. Nel 1854 Don Bosco diede inizio alla Società Salesiana. Nel 1872 fondò l’Istituto delle figlie di Maria Ausiliatrice, con l’obiettivo di educare anche la gioventù femminile. Nel 1875 partì per la prima spedizione missionaria in Argentina, dove fondò i Cooperatori, ovvero dei Salesiani esteri. E’ stato canonizzato da Papa Pio XI nel 1934. In seguito Papa Giovanni Paolo II nel 1988 lo nomina padre e maestro della gioventù.

Antonella Salerno

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