Feste patronali, contributi da Regioni ai Sindaci. Casambulanti: categoria manipolata da politica

Che la campagna elettorale fosse giunta ai punti più estremi dove ogni arma, anche quelle improprie, sono utili al raggiungimento dello scopo, addirittura senza neppure mai correlare le elezioni ad un clima di fortissima preoccupazione per il ritorno dei contagi in numero massiccio, era prevedibile ed acclarato. Ma se da parte degli accondiscendenti e poliasserviti regna silenzio e servilismo polisindacale non le mandano a dire da CasAmbulanti Puglia, l’Associazione Autonoma del Settore Aree Pubbliche.

Questa la nota diffusa dal sodalizio maggiormente rappresentativo: “apprendiamo della mossa elettorale dell’ultim’ora con la quale la Regione Puglia, pare addirittura anche attraverso l’azione di un singolo consigliere, abbia stanziato contributi per misure anti-covid atte allo svolgimento delle Feste Patronali. Questo è molto curioso, addirittura fuori tempo e comunque riteniamo strumentale e persino deplorevole”

Il sindacalista Savino Montaruli aggiunge: “una mossa che ci aspettavamo e che da il segnale di quanto la politica si prenda gioco delle categorie mal rappresentate a Bari e a livello centrale. Abbiamo organizzato, anche unitamente ad altre Associazioni Autonome di Settore, manifestazioni e iniziative, incontrando anche i vertici della Regione Puglia oltre che sindaci ed amministratori locali e nonostante ciò quegli stessi sindaci, nonostante le linee guida regionali del 2 luglio scorso, hanno illegittimamente soppresso quelle manifestazioni commerciali, seppur inserite nei calendari della pianificazione comunale. Quegli stessi sindaci che hanno adottato tali provvedimenti mai e poi mai hanno asserito di averlo fatto per motivazioni economiche ma per altre cause, che ovviamente non abbiamo mai condiviso. Da sempre – prosegue Montaruli – abbiamo manifestato la nostra disponibilità a renderci collaborativi anche per la logistica pur di consentire e svolgere gli eventi ma sempre ci è stato detto che non era una questione economica. Peraltro abbiamo dato dimostrazione dei nostri interventi risolutivi, a costo zero per i comuni, a Castellaneta, a Barletta, a Gravina, a Corato ed in altri comuni dove grazie  a tale nostra azione i mercati sono ripartiti a maggio. La destinazione dei fondi anche per la gestione logistica è una nostra richiesta che risale addirittura a marzo scoro e poi reiterata continuamente alla Regione Puglia che ha atteso gli ultimi giorni della campagna elettorale per fare ciò che avrebbe aver dovuto fare a maggio, a giugno. Le Feste Patronali sono compromesse e la Categoria è sul lastrico. Questo solo per le velleità politiche di arrivisti e arrampicatori sociali che hanno anteposto la strategia elettorale alle reali esigenze e necessità delle categorie produttive, abbandonate e strumentalizzate. Per questo vorranno essere ricordati, votati o rivotati? La domanda è grande quanto una montagna ma noi le montagne le scaliamo e una volta in cima buttiamo giù gli inutili ed arraffoni” – ha concluso il leader sindacale pugliese.

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