Mamme e bambini “cacciati” dal Comune. Spina: «Subito chiarimenti». Angarano: «Non è vero, a breve comunicato»
Scoppia la polemica circa un eventuale episodio che sarebbe accaduto durante la giornata di giovedì 15 ottobre. Tutto nasce da un post pubblicato da un cittadino biscegliese in uno dei tanti gruppi Facebook: ««Mamme si sono rivolte al Comune per chiedere informazioni e invece di essere accolte sono arrivati carabinieri e polizia municipale…».
Da Palazzo di Città, però, arrivano categoriche smentite: le cose non sarebbero affatto andate così ed entro la giornata di oggi un comunicato chiarità la versione dei fatti da parte degli amministratori locali.
A richiedere una immediata verifica di quanto accaduto è il Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina: «Spero non sia vero quanto detto in questo coraggioso post. Angarano & C. avrebbero chiamato carabinieri e forze dell’ordine per allontanare con la forza mamme e bambini. Come in tutti i governi opaci e reazionari, il confronto viene evitato e si usano minacce e la forza per giustificare le proprie mancanze».
«Caro Angarano – prosegue Spina -, stai trattenendo ancora in cassa le risorse statali di sostegno delle famiglie per l’emergenza Covid. Eppoi, i fitti casa e i bonus libri, tutte risorse regionali, perché li trattieni ancora con la scusa del bilancio che non vuoi ancora approvare a fine anno? Gli acconti sui fitti casa sono stati pagati e il bilancio non c’era ancora. Tutto a piacere tuo? E le case popolari perché non si assegnano, con famiglie che vivono in condizioni precarie di salute? State studiando l’ennesimo trucchetto? Insomma, chiedi scusa ai biscegliesi per i pasticci e i ritardi e, se proprio non riesci più a gestire le cose pubbliche nel rispetto delle norme, sii intellettualmente onesto con te stesso! La città sta soffrendo e chiedere l’intervento della forza pubblica per calmare mamme e bambini non è mai successo a Bisceglie.
I precedenti sindaci scendevano tra la folla durante le proteste e andavano ad ascoltare. Tu ascolti solo i tuoi pochi amici, ma i tuoi cittadini li eviti da tempo come hai sempre evitato il confronto e dialogo con le opposizioni vere. La prossima volta quelle opposizioni le troverai a fianco dei cittadini giù al Comune e vedremo se per una protesta civile avrai il coraggio di chiamare le forze dell’ordine per far cessare le proteste. Cartelle, tasse e nessun contributo e sostegno a commercio e famiglie. Ora pure l’uso delle forze di polizia verso mamme e bambini! Il vaso è colmo».