Il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, è tornato ad aggiornare la cittadinanza sull’andamento del contagio. Ha riferito che i cittadini positivi sono al momento 101 e quelli in quarantena domiciliare a fini preventivi, essendo stati individuati come contatti stretti di positivi, sono 190. Circa i tamponi effettuati sul personale dell’Ufficio Tecnico: sono tutti negativi.
«In questi giorni -ha raccontato Angarano- sarà attivata l’’Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale) anche a Bisceglie per attività domiciliari per pazienti Covid-19. Nei prossimi giorni le Autorità Sanitarie attiveranno i tamponii in modalità drive-through nella nostra Città».
Nella giornata di giovedì 5, il Primo cittadino ha partecipato ad una videoconferenza con il Prefetto della Bat, gli altri sindaci della provincia e il Direttore Generale della Asl Bt: «È stringente la necessità di arginare la diffusione del contagio per ridurre la pressione sugli ospedali. Torneranno ad essere rigorosi i controlli in entrata e in uscita dalla Città e sul rispetto delle regole. Saranno monitorati attentamente i mercati sperando di non essere costretti ad adottare misure più stringenti. Raccomando quindi a venditori e consumatori la stretta osservanza delle misure. Vorrei evitarlo, ma se non ci sarà collaborazione da parte di tutti, valuteremo la limitazione di accesso a vie e piazze delle Città per ridurre il rischio di assembramenti. Vi chiedo quindi ancora una volta la vostra massima collaborazione con senso di responsabilità perché tutto dipende dai nostri comportamenti».
«Ho incontrato -ha concluso Angarano- i rappresentanti di Confcommercio e Assolocali per fare il punto sulla situazione in virtù del nuovo Dpcm del 3 novembre e ribadire vicinanza e sostegno agli operatori della ristorazione, che da domani potranno effettuare solo asporto (fino alle 22) e domicilio senza limiti di orario. Cerchiamo di sostenerli acquistando da loro nelle modalità consentite».
Ricordiamo alla cittadinanza che da oggi, venerdì 6 novembre, si può circolare nel proprio comune di residenza dalle 5 alle 22. Salvo che per motivi di salute, esigenze lavorative o comprovate necessità non è possibile.