Anche il Gruppo Giovani 063 di Amnesty International di Bisceglie si mobilita per lo studente Patrick Zaki

Il prossimo 8 febbraio ricorrerà il primo triste anniversario dell’arresto di Patrick Zaki, lo studente e ricercatore egiziano dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna fermato il 7 febbraio scorso presso l’aeroporto del Cairo (Egitto) con le gravi accuse di “minaccia alla sicurezza nazionale, incitazione a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo”.

Patrick è per Amnesty International un prigioniero di coscienza, incarcerato unicamente per il suo impegno in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche affidate ai social network, per cui le autorità egiziane hanno il dovere di rilasciarlo immediatamente e senza condizioni, nonché di aprire un’indagine indipendente sulle torture da lui subite durante la detenzione e di garantire urgentemente la sua protezione. Per far sì che non si spenga la luce sul caso di Patrick Zaki ed evitare l’ulteriore permanenza in carcere – estremamente nociva per il ragazzo, già vittima di stenti, maltrattamenti e torture – è necessario tenere alta l’attenzione dei media e della società civile, affinché possano poi efficacemente stimolare l’intervento delle istituzioni nazionali e sovra-nazionali e dunque fare pressione al Governo egiziano.

Con il patrocinio e il sostegno del Comune di Bisceglie, nel nome del Sindaco Angelantonio Angarano, nonché in contemporanea rispetto a decine di altre città sparse sull’intero territorio nazionale, il prossimo 8 febbraio il Gruppo Giovani 063 di Amnesty International di Bisceglie sarà impegnato nella realizzazione di due iniziative: l’illuminazione esterna in giallo – colore della fiamma della candela di Amnesty International, che si batte in prima linea in difesa dei diritti del ragazzo – di Palazzo S. Domenico e la realizzazione (con successiva veicolazione, affidata a mezzo social) di una foto della rappresentazione di Patrick – realizzata dall’artista ravennate Gianluca Costantini – all’interno dello stesso Palazzo di Città.

In concomitanza con le due iniziative e in collaborazione con “Radio Staffetta” di Trani, un giovane spazio di “cultura e non cultura” (come essa stessa si definisce sulla sua pagina Facebook), lo stesso Gruppo Amnesty si renderà protagonista della registrazione di un podcast incentrato sulla situazione dei diritti umani in Egitto, sensibilizzando chiunque volesse ascoltarlo alla firma degli appelli promossi da Amnesty International, uno dei più
importanti strumenti a disposizione della società civile per dare spazio alla propria voce e farsi promotrice di un reale cambiamento.

È il momento di farci sentire compatti, determinati e uniti per Patrick, affinché non si senta solo a combattere questa ingiusta battaglia, in attesa del suo felice ritorno tra le braccia dei suoi cari e per i corridoi dell’Alma Mater bolognese.

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