Le consultazioni di Draghi non convincono, gli autonomi protestano a Montecitorio

Al termine delle consultazioni tra il prof. Mario Draghi, incaricato dal Presidente Mattarella di formare un nuovo Governo, e le rappresentanze del mondo delle Imprese non si fa attendere la reazione degli Autonomi che manifestano tutta la loro preoccupazione per gli esiti dell’incontro che non rassicura per nulla i piccoli imprenditori portati al collasso dalla persistente crisi economica e dalla pandemia che ha definitivamente demolito quel fragile tessuto economico e sociale della nazione.

Proprio gli Autonomi saranno i primi a manifestare pubblicamente in Piazza di Monte Citorio a Roma giovedì 11 febbraio 2021, quindi all’indomani delle consultazioni ritenute insoddisfacenti.

Un’organizzazione che vedrà in piazza le rappresentanze degli Operatori economici aderenti alle Associazioni ANA UGL, CASAMBULANTI Italia ed altre aderenti.

Per CasAmbulanti è stato il Coordinatore nazionale Savino Montaruli, a dichiarare: “è evidente che il mondo della Rappresentanza Autonoma delle Imprese è fortemente preoccupato per come si stiano mettendo le cose in Italia. A Piazza di Monte Citorio, giovedì 11 febbraio dalle ore 9,00, giungeranno Ambulanti da tutta Italia. Decine di pullman e di gruppi automuniti partiranno dalla Puglia che è stata la Regione in cui la pandemia ha estremamente penalizzato gli Ambulanti a causa delle vessazioni e degli abusi reiterati da parte di sindaci che hanno negato, illegittimamente, il diritto al lavoro e soppresso manifestazioni fieristiche, sagre e feste patronali.  Quella di giovedì 11 febbraio – continua Montaruli – non sarà una passerella né occasione di propaganda per chi ha già dimostrato di aver tradito la Categoria o di averla completamente ignorata. A Piazza di Monte Citorio non ci saranno i Polisindacati asserviti alla politica ma il calore umano delle Imprese, ci saranno gli Ambulanti che chiedono garanzie per il loro futuro e soprattutto il riconoscimento delle molteplici istanze già sui tavoli dei due Governi precedenti ma inevase, a cominciare dal riconoscimento dello Status di Categoria Disagiata con conseguenti radicali modificazioni e semplificazioni per consentire la sopravvivenza di un Comparto di grandissimo Valore storico, sociale, economico e culturale abbandonato dalle Istituzioni e dalla politica.” – ha concluso Montaruli.

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