Secondo appuntamento con Libridamare: Ilaria Guidantoni

Più di un secolo fa, nel 1919, usciva il libro La escatología musulmana en la Divina Comedia di Miguel Asín Palacios che fece molto scalpore e che in Italia fu accolto da una dantista autorevolissima, Maria Corti, la quale arrivò a titolare un articolo sul Corriere della Sera «Dante. Il sommo poeta partorito dall’Islam». Certamente Dante conosceva l’Islam, ed è più che probabile che conoscesse la storia del viaggio di Maometto nell’aldilà, tramite (come sostiene Maria Corti) il Libro della Scala, che fu fatto tradurre in castigliano poco prima del 1264 da re Alfonso X di Castiglia. Versione perduta, ma dalla quale Bonaventura da Siena trasse due versioni: in latino (Liber Scalae) e in antico francese, che sono giunte a noi e che è assai probabile Dante conoscesse. Per quanto riguarda il rapporto tra Dante e l’Islam vi sono altri aspetti che meritano di essere presi in considerazione, aspetti cui Palacios accenna nel suo libro. Uno di questi «altri aspetti» è la presenza di personaggi islamici nella Commedia:

1. la presenza di Averroè, di Avicenna e del Saladino nel Limbo;

2. la presenza di Maometto e di suo cugino Alì nell’Inferno.

Del mondo arabo e della cultura araba conosciuta da Dante parlerà Ilaria Guidantoni profonda conoscitrice delle culture mediterranee.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

A Bisceglie la 44^ Giornata internazionale della Danza L’800 a Palazzo

Celebrare la Giornata internazionale della Danza, significa riconoscere alla danza il valore di disciplina fondamentale per la cultura e l’educazione, capace di parlare direttamente all’anima attraverso la poesia del corpo.   La Giornata   istituita nel 1982   dal Comitato di Danza dell’International Theatre, principale partner dell’UNESCO per le arti performative, è  promossa dall’International Dance Council dell’UNESCO […]

Andrea Pezzi ha presentato “La nostra Odissea” alle Vecchie Segherie Mastrototaro

L’uomo come misura di tutte le cose. Questo il cuore del nuovo libro di Andrea Pezzi, “La nostra Odissea” (Il Saggiatore), presentato ieri, giovedì 23 aprile, alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie. In dialogo con Francesco Boccia e Barbara Carfagna, l’autore ha parlato della teoria dell’Umanesimo perenne, una chiave di lettura per capire il nostro tempo. Nell’opera, una […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere