Confagricoltura Bisceglie, Monopoli: «Il Genio Civile limita i pozzi artesiani, la siccità sta uccidendo l’agricultura»

Stiamo attraversando sicuramente uno dei momenti più particolari e critici della storia moderna, tanta gente è vittima di questa guerra stupida che si ripercuote anche su Noi agricoltori.

Nel settore agricolo, ma credo dappertutto, nell’ultimo semestre abbiam subito un aumento smisurato dei costi e delle varie materie indispensabili alla produzione. I prezzi dei carburanti, come ben noto, sono più che raddoppiati; quelli dei fertilizzanti sono in alcuni casi addirittura triplicati; il costo dell’energia è arrivato alle stelle influenzano notevolmente l’irrigazione; i ricambi vari per macchine e impianti di irrigazione hanno subito anch’essi aumenti. Io, in prima persona quest’anno devo, per forza, realizzare la struttura per un tendone di uva da Tavola a costi proibitivi e raddoppiati rispetto agli anni scorsi.

Inoltre, stiamo uscendo da una campagna cerasicola, ma direi anche frutticola, a dir poco devastante; prezzi di vendita ai minimi storici e non sono poi tanto migliori le prospettive per l’uva da tavola. Il comparto olivicolo, invece, vedrà una campagna corta e con poca quantità. In questo periodo abbiamo accolto le istante di diversi agricoltori frustrati e arrabbiati. Credo che lasciare il prodotto sulle piante, perché non si coprono nemmeno le spese di raccolta sia una sconfitta non solo per noi ma per tutto il sistema che probabilmente è fallimentare.

Fatte tutte queste premesse sarà davvero difficile far quadrare il bilancio a fine anno, un’annata senza precedenti; il nostro auspicio è che la guerra cessi subito e i costi rientrino più o meno alla normalità.

Un’altra annosa questione riguarda i pozzi artesiani. Da un po’ di tempo il genio civile ci sta limitando sempre più l’utilizzo dei pozzi artesiani, ci stanno letteralmente “strozzando i rubinetti”. In realtà i livelli di salinità delle falde acquifere negli ultimi vent’anni si sono elevati; a Bisceglie da tempo è partito un progetto che prevede il recupero e depurazione delle acque reflue con relativo asservimento della zona sud dell’agro, progetto che dopo due anni è ancora solo su carta, vogliamo vedere i mezzi d’opera per le campagne e i lavori procedere repentinamente perché è ormai chiaro che i pozzi artesiani non possono essere la nostra unica risorsa di approvvigionamento in un futuro a medio-lungo termine, ma più immediato di quanto si pensi.

Abbiamo bisogno di sentire le Istituzioni pubbliche, a tutti i livelli, più vicine. Le aziende agricole hanno bisogno di aiuti concreti ed immediati. La nostra Organizzazione è sempre disponibile al dialogo, che riteniamo essere la soluzione migliore per la risoluzione della crisi in atto, ma anche pronta a far sentire la Sua voce per aiutare l’Agricoltura.

Concludo chiedendo a tutti coloro che possono fare qualcosa di darci una mano, a Bisceglie il settore agricolo è forse il settore più trainante dell’economia e ricordando che gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, tema molto sentito in questi ultimi anni in cui sono sempre più evidenti i danni sull’ecosistema.

 Giuseppe Di Niso

Presidente di Confagricoltura Bisceglie

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