Mezzogiorno… di fuochi (d’artificio) alla Chiesa della Misericordia: i botti rischiano di entrare nelle abitazioni, pericolo e paura

Poco dopo mezzogiorno di domenica 23 luglio, gli abitanti del quartiere Misericordia, hanno temuto fosse in corso una sparatoria, a causa dei forti boati, ma si trattava di pericolosissimi fuochi d’artificio, fatti esplodere sul sagrato della Parrocchia Santa Maria Madre di Misericordia. Gli altissimi fuochi d’artificio, hanno rischiato di entrare nelle abitazioni circostanti, mettendo in pericolo l’incolumità dei cittadini.
È scaturito un alterco tra gli abitanti del quartiere contro dei ragazzi, probabili autori del gesto e i loro genitori, i quali difendendoli, sembrerebbe abbiano sostenuto che potevano far chiasso fino a tarda notte.
Saranno le autorità competenti, con l’ausilio delle videocamere di sorveglianza, a risalire alle generalità degli autori.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

Ponte crollato sul Trigno, previste rimozione impalcati e deviazione fiume

I lavori da eseguire, ingenti, consisteranno nella rimozione controllata degli impalcati, delle pile e delle strutture di fondazione dell’intero viadotto, mediante utilizzo di mezzi meccanici robotizzati per la segmentazione degli elementi in cemento armato, e la successiva movimentazione con gru e mezzi di trasporto di elevata potenza”. Così la procuratrice di Larino (Campobasso), Elvira Antonelli, […]

A Bisceglie arrestati due giovani per spaccio

Nei giorni scorsi, nel corso di un servizio di controllo del territorio nel centro storico di Bisceglie, personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Trani ha notato due giovani che, alla vista del veicolo di servizio, tentavano di occultare una busta di cellophane.   Gli operatori hanno fermato i due giovani, uno maggiorenne e uno […]

Scopri di più da La Diretta 1993 Bisceglie Notizie

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere