Spina: «Bisceglie, la città dove tutto si può»

«Perché solo a Bisceglie tutto si può? Ormai, in una delle due dimensioni parallele in cui vive Bisceglie (quella dei cittadini, non certamente quella delle istituzioni dei selfie e delle onorificenze), le domande che tutti fanno sono queste: Perché solo a Bisceglie si possono costruire centinaia di appartamenti direttamente sul mare? Perché a Bisceglie ci sono “ipermercati costruiti e mantenuti “ aperti” senza neanche avere il permesso a costruire urbanistico? Perché a Bisceglie si può approvare un bilancio consuntivo dichiaratamente falso, per stessa ammissione della maggioranza (che a dicembre 2024 ha ritirato e nascosto debiti riguardanti addirittura sentenze passate in giudicato), senza avere conseguenze?

Perché solo a Bisceglie esiste questa prassi “contra legem” di nascondere e sottrarre all’esame del consiglio comunale i debiti di sentenze, civili e tributarie, di condanna del comune? Perché solo a Bisceglie, se i revisori dei conti esprimono un parere negativo, invece di annullare gli atti, si cambiano i revisori per far fare loro, sullo stesso atto, un nuovo parere improvvisamente e miracolosamente positivo?

Perché solo a Bisceglie si può frazionare un appalto in tanti piccoli appalti “calibrati” per rimanere giusto un euro sotto la soglia di legge (139.999,OO) che renderebbe obbligatoria la gara pubblica? Perché solo a Bisceglie gli appalti dell’igiene urbana possono essere prorogati all’infinito (dal 2018 ad oggi si sono registrate oltre 20 proroghe con affidamenti diretti di appalti milionari)? Perché solo a Bisceglie si possono scaricare le acque reflue abusivamente a mare senza avere controlli o sanzioni?

Perché solo a Bisceglie gli appalti di opere pubbliche durano anni ed anni, senza applicazione di penali, in violazione dei termini contrattuali e con aumenti incontrollati dei prezzi degli stessi lavori pubblici? Perché solo a Bisceglie i segretari comunali vengono nominati e poi fuggono dopo qualche mese(sono cambiati sei segretari comunali in 7 anni)? E perché solo a Bisceglie si può stare senza un segretario comunale come attualmente sta il nostro Comune? Perché’ solo a Bisceglie si può?

Non sono interrogativi fini a se stessi, perché se soltanto si rispettassero le stesse norme che regolano la vita degli altri comuni della nostra repubblica italiana e che le precedenti amministrazioni biscegliesi hanno puntualmente applicato, con oltre duecento ispezioni accessi e acquisizioni di copie (senza mai subire un processo per reati amministrativi) da parte delle varie autorità inquirenti, oggi avremmo sicuramente meno debiti comunali, tasse più basse, più servizi per i cittadini più fragili, mare più pulito, ambiente più sano, meno sporcizia e meno inquinamento da circolazione disordinata di automezzi, più alberi e meno antenne di gestori di reti, più parchi e meno cemento. Il costo dell’ illegalità non è solo quello relativo alla diffusione di una cultura di illegalità che porta inevitabilmente alla proliferazione della criminalità, al degrado sociale e alla delegittimazione delle autorità e delle istituzioni. Ma è anche quello relativo al danno economico e al danno alla salute che arrecano gli atti di illegalità amministrativa a tutti i cittadini, anche inconsapevolmente a quelli che vengono “ingannati” dalle “apparenze” di premi e selfie. E allora a chi giova la drammatica situazione biscegliese? Perché a Bisceglie, solo a Bisceglie, tutto si può?».

E’ quanto contenuto in una nota a firma del consigliere comunale Francesco Spina.

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