Dignità diritti e lavoro: una riflessione tra memoria e impegno

Nel giorno della Giornata Internazionale dei Lavoratori, il richiamo ai diritti, alla dignità e alla sicurezza si intreccia con un’altra urgenza non più rinviabile: il contrasto alla violenza di genere, nelle sue forme più evidenti e in quelle più subdole, come la violenza economica.

La violenza fisica continua a rappresentare una ferita aperta nella nostra società, ma accanto ad essa cresce la consapevolezza di quanto la dipendenza economica, la privazione di autonomia e il controllo delle risorse costituiscano strumenti altrettanto oppressivi. Parlare di lavoro oggi significa anche parlare di libertà: libertà di scegliere, di autodeterminarsi, di non essere costrette a restare in contesti violenti per mancanza di alternative.

In questo contesto si inserisce la significativa partecipazione dei giovani della Soms Roma Intangibile di Bisceglie, che con la loro presenza attiva dimostrano come le nuove generazioni siano sempre più sensibili e coinvolte nei temi della giustizia sociale e dei diritti civili. Il loro impegno rappresenta un segnale importante: il cambiamento culturale passa anche attraverso la consapevolezza e l’azione dei più giovani.

Particolarmente toccante è stata la fiaccolata in memoria di Patrizia Lamanuzzi, momento di raccoglimento e testimonianza collettiva contro ogni forma di violenza. Le luci accese nella notte non sono solo simbolo di ricordo, ma anche di responsabilità condivisa e volontà di costruire una società più equa e sicura.

All’iniziativa hanno preso parte il Dott. Giacomo Di Reda, Claudio Renna e il presidente Alessandro Dell’Olio, che con i loro interventi hanno sottolineato l’importanza di fare rete tra istituzioni, associazioni e cittadini. Solo attraverso un impegno corale è possibile contrastare efficacemente fenomeni complessi come la violenza di genere.

Il Primo Maggio, dunque, non è soltanto celebrazione del lavoro, ma occasione per riaffermare che non può esserci vero lavoro senza dignità, né dignità senza libertà. E la libertà, oggi più che mai, passa anche dalla lotta contro ogni forma di violenza.

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