Appalto servizio igiene urbana, tutte le ditte escluse. Gara da rifare o si continua con Ambiente 2.0?

A seguito dell’esame di note pervenute all’attenzione dell’Amministrazione Comunale dalla ditta Tecknoservice srl con cui si sollevavano eccezioni relative alla possibilità di aggiudicare l’appalto a favore della Sangalli Srl (terza classificata successivamente al consorzio stabile Ambiente 2.0 scarl) per carenza di requisiti e delle controdeduzioni proposte dalla Sangalli Srl, il Segretario Generale dell’Ente – Dott. Francesco Lazzaro – in qualità di dirigente incaricato della Ripartizione Amministrativa ha avviato una attività istruttoria per verificare il possesso dei requisiti di cui all’articolo 80 del decreto legislativo 50/ 2016 da parte della Sangalli Srl al fine di procedere allo scorrimento della graduatoria di gara“.  Continua a leggere

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Ambiente 2.0: «No a scontri politici sulla pelle della nostra azienda»

Il Consorzio Ambiente 2.0 non ci sta a diventare il terreno di scontro politico per una resa dei conti tra attuali ed ex amministratori della città. Tutto questo non deve accadere sulla pelle di chi ogni giorno è in trincea per ripulire la città a fronte di ingenti sacrifici del proprio personale dipendente, viste le lacune di un contratto di servizio errato sin nelle sue fondamenta. Continua a leggere

Fumo di sterpaglie? Non ci crede nessuno. Dove indagare per scoprire i colpevoli?

La questione del fumo che sta avvolgendo la città negli ultimi giorni sta assumendo contorni grotteschi. Sì, perchè grottesco appare l’intervento del sindaco Angarano quando afferma di aver verificato l’origine dell’incendio da cui si alza la nebbia scura. Dice che hanno bruciato sterpaglie e scarti di potatura. Niente rifiuti, come inizialmente si temeva. Continua a leggere

Rifiuti, Angarano (BisceglieSvolta): la maggioranza non può latitare

Un consiglio comunale monotematico “fantasma”, quello saltato venerdì 13 aprile a causa della mancanza del numero legale. Troppi banchi vuoti nella fila della maggioranza, malgrado l’importanza dell’argomento da affrontare.

Angelantonio Angarano non ha nascosto la sua esecrazione «per quest’ennesimo episodio di incuria amministrativa. La riunione, convocata in tempi stretti e ai limiti della forzatura, non ha neppure avuto luogo. Bisceglie Svolta ha garantito ancora una volta la presenza, col senso di responsabilità che caratterizza il gruppo da sempre».

Il candidato sindaco ha evidenziato « l’intenzione di prestare ascolto, oltre che di proporre soluzioni. I temi dell’igiene urbana e delle possibili ripercussioni sul futuro dei lavoratori impiegati nel servizio di raccolta coinvolti nell’ennesimo cambio di gestore meritano rispetto e considerazione. Al nostro senso di responsabilità i componenti della maggioranza e dell’amministrazione in scadenza hanno contrapposto l’assenza in aula e il silenzio più totale».

Rifiuti, “Ambiente 2.0”; dipendenti a rischio licenziamenti, la solidarietà di Casella

«Ero già intervenuto in consiglio comunale e avevo richiesto un tavolo di concertazione per trovare la risposta più adeguata e di buon senso per i cittadini e per le casse comunali in ordine al problema rifiuti a bisceglie, a seguito della sentenza del consiglio di Stato che impediva ad gestore Ambiente 2.0 di continuare il servizio a Bisceglie.

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Rifiuti, ancora un cambio di gestore in vista? Dal 1 giugno potrebbe subentrare la Sangalli. Preoccupazione dei sindacati

«Una serie di problematiche e interrogativi, che continuano a destare preoccupazione tra tutti i dipendenti del servizio di igiene urbana, dell’azienda Ambiente 2.0». È quanto tengono a rimarcare i sindacati aziendali FP Cgil Bat, Fit Cisl Bat e Fiadel Bari che hanno rappresentanza nella società che gestisce il servizio di igiene urbna a Bisceglie, attraverso una nota inviata alle autorità locali responsabili.

«Già in passato evidenziammo e dichiarammo la perplessità riferita ai cambi di gestione “frequenti” nel comune di Bisceglie, le relative conseguenze per la cittadinanza tutta e per la stabilità lavorativa dei dipendenti.

A tal riscontro si evidenzia, ancora una volta, che “voci attendibili” da più parti, e senza alcuna preventiva giustificazione, parlano di ulteriore cambio “in corsa” del gestore del servizio al nome della Società Sangalli s.r.l., per di più a far data dal 1 giugno 2018. Non avendo i sindacati, come parte sociale attiva, avuto alcuna informativa, ritenendo presumibile tale “notizia/indiscrezione” fino a termine di smentita, da parte dei destinatari alla ricezione della medesima nota, dichiariamo quanto segue:

1 Attivazione di un tavolo tecnico che ufficializzi le disposizioni dell’ente pubblico e le relative motivazioni/urgenza di indirizzo politico/tecnico;

2 Con quale “progetto tecnico operativo” i subentranti intendono espletare il servizio di igiene urbana e complementari;

3 Garanzie, sottoscritte dal committente, azienda subentrante e sindacati, in ordine a:

  • mantenimento dei livelli occupazionali ad oggi garantiti da Ambiente 2.0 ivi inclusi il personale a tempo determinato scaturito da bando pubblico 2017 in possesso anche della Prefettura;
  • garanzie sottoscritte ed avallate anche da committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali che il personale assunto per la commessa di Bisceglie, per ogni livello ed inquadramento ad oggi maturato, siano utilizzati “esclusivamente” nel territorio comunale, per cui la stazione appaltante ne riconosce i livelli economici. 

4 Garanzie, sottoscritte ed avallate dal committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali della corretta retribuzione mensile nei termini contrattuali e oneri riflessi;

5 Garanzie sottoscritte ed avallate dal committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali delle assunzioni per implementazione dei “servizi estivi” per un giusto carico del lavoro stagionale e nelle previsioni progettuali vigenti;

6 Garanzie sottoscritte ed avallate da committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali che non sarà, per alcun motivo, inserito personale se non residente nel Comune di Bisceglie, nè che venga attinto da subappaltatori, nè cooperative di servizio o istituti di altra natura se non sempre locali, per favorire, nel caso, lo stato sociale dei cittadini, lavoratori locali visto che la retribuzione relativa è riconosciuta e riveniente dalla “spesa corrente” e dalla tassazione dei cittadini biscegliesi;

7 Garanzie sottoscritte ed avallate dal committente, azienda subentrante e OO.SS. aziendali su mezzi e attrezzature conformi al servizio da espletare; idonei ambienti di lavoro, ivi compresi uffici, capannoni ed eventuali spazi che siano a norma della sicurezza;

8 Garanzia di ogni altra forma di tutela per tutta la cittadinanza, per quallità del servizio e sue variabili, considerando che dal 1 giugno ricade “piena stagione estiva“. Superfluo ricordare soprattutto al sig. Sindaco e a tutti gli assessori della giunta municipale la particolarità e la peculiarità del territorio biscegliese centro della “Movida” del Nord Barese».

«È auspicabile -concludono i sindacati- per le motivazioni elencate, rivedere e considerare la data del 1 giugno 2018 come ad alta criticità. Con senso di responsabilità invitiamo i succitati destinatari ad una serie di riflessioni. Con la presente, avendone ricercato le motivazioni, per eventuale “revisione” delle operazioni di subentro, riteniamo e con noi ogni dipendente per inquadramento e mansione, sollevati da ogni responsabilità potenzialmente elevabile al servizio e/o ad altre attività riferite».

 

 

 

 

 

Rifiuti, ad Andria la Sangalli ritarda il pagamento degli stipendi

Secondo quanto stabilito da un lungo iter giudiziario tra ricorsi vinti al Tar e al Consiglio di Stato, dovrebbe presto subentrare nella gestione del servizio di igiene urbana a Bisceglie. Ma, a parte l’eccezione sollevata circa i “requisiti morali” che si basa su passate condanne per corruzione di alcuni amministratori, sta attraversando problemi anche di natura finanziaria.

Parliamo della società Sangalli che nella vicina Andria vede i suoi dipendenti in stato di agitazione. Il motivo è che non è riuscita questo mese a pagare con puntualità gli stipendi. Una situazione incresciosa le cui responsabilità non sono da attribuire direttamente alla società.

Infatti il Comune di Andria da tempo versa in condizioni finanziarie critiche, tanto che proprio per quanto riguarda il pagamento del servizio rifiuti, non avrebbe ancora trasferito all’ARO 2 Bt (il raggruppamento di Comuni con l’obiettivo di arrivare alla gestione unitaria del servizio rifiuti) i fondi per il pagamento dei fornitori, Sangalli compresa. Secondo quanto scrive oggi Andrialive.it la Sangalli vanta un credito di circa 10 milioni di euro.

Sulla vicenda, il sindacato Usb ha invitato le parti ad un «confronto con i soggetti istituzionali e datoriali coinvolti al fine di avere elementi utili a rasserenare gli animi e dare certezze sul pagamento delle spettanze e più In generale sull’andamento degli appalti a seguito del passaggio di gestione da quella commissariale a quella diretta».

“Ambiente 2.0” spegne la sua prima candelina: bilancio dopo un anno di presenza in città

Dodici mesi di impegno per una rivoluzione epocale straordinaria che ha cambiato per sempre il volto di Bisceglie.

Esattamente un anno fa, il 13 marzo 2017, il Consorzio Ambiente 2.0 prese in mano le redini della raccolta differenziata porta-a-porta a Bisceglie, per favorire quel passaggio culturale, prima ancora che di gestione, dal vecchio al nuovo modo di concepire il servizio di igiene in città.

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Non solo Trani, terreno con fumi maleodoranti anche sulla Bisceglie-Andria

Come è noto, nella vicina Trani si sta vivendo il dramma delle cave dei rifiuti che emanano fumi maleodoranti e -forse- tossici. Il fenomeno riguarda due località dell’agro tranese: contrada Profico e contrada Monachelle.

Le preoccupazioni rigardano anche le città vicine, Bisceglie compresa. Preoccupazioni che si fanno più forti se dovesse essere confermato quanto sostiene “Il Giornale di Trani” in un articolo che mette al centro le ipotesi sull’origine di una nube presente nei giorni scorsi sul territorio tranese. La provenienza -secondo quanto scritto da “Il Giornale di Trani”- sarebbe da attribuire ad un sito sulla strada provinciale Bisceglie-Andria non distante dalla contrada Schinosa.

Strada Provinciale Bisceglie – Andria

«Non è sembrato di percepire gli stessi odori provenienti dalla cava fumante di contrada Monachelle e, a supporto di questa sensazione, vi è stato anche il fatto che la nube sembrava addensarsi in un’altra parte del territorio rispetto a Monachelle», si legge nell’articolo.

“Il Giornale di Trani” racconta inoltre degli interventi e degli accertamenti effettuati sul posto: «Vigili del fuoco e urbani, giunti sul posto, avrebbero individuato chiari segni di terra smossa da poco, probabilmente a seguito della combustione di materiale non meglio precisato, in ogni caso non di scarsa quantità.

Potrebbe anche non trattarsi di una cava, ma di un terreno di ampie dimensioni sul quale anche stamani sono in corso interventi. Lo fa sapere l’assessore alla’ambiente, Michele di Gregorio, chiarendo che “il materiale bruciato non è pericoloso”».