L’intervento di Casella in Consiglio Comunale che ha provocato le scintille con Di Pierro

27 Luglio 2017 0 Di ladiretta1993

Di seguito pubblichiamo una sintesi del lunghissimo intervento del consigliere comunale Casella che ha provocato il duro scontro con il consigliere comunale di maggioranza Enzo Di Pierro («Non parlare di politica con la “P” maiuscola perchè hai tradito andando dal notaio (…)». Non è mancato un attacco al Presidente del Consiglio, Franco Napoletano, che è rimasto in silenzio su questo tema.

«Avrei voluto essere l’ultimo a prendere la parola, perchè avrei voluto ascoltare l’intervento di Napoletano su questa questione, l’intervento politico, visto che è forza di opposizione. Faccio il consigliere comunale da oltre vent’anni, e ho vissuto tante esperienze. Durante questi anni sono cresciuto rispettando sempre i ruoli istituzionali. Anche perchè quando ci si presenta davanti alla città per chiedere il voto, non è tanto importante se lo si ottiene quanto, invece, se si riesce a godere rispetto da parte del cittadino.

Ho sempre cercato di svolgere il mio ruolo con molto rispetto sin dal momento in cui mi è stato assegnato, con l’elezione, dai cittadini. E ho sempre la politica quale sinonimo della vita, perchè tutti i comportamenti che vengono adottati in politica, poi, si riflettono nei comportamenti che assumiamo nella vita.  E questo comportamento credo sia quello che alla fine caratterizzano l’uomo, con la “U” maiuscola e la donna con la “D” maiuscola. Gli altri, che non si comportano così, li definirei in modo diverso. Totò li avrebbe definito “caporali”, Dante li avrebbe definiti “ignavi”.

In vent’anni ne ho viste di tutti i colori. Ed ho sempre cercato di rispettare tutti quei personaggi politici d’un certo calibro, quelli che, nel bene o nel male, hanno segnato la storia politica di questo paese, cercando di “rubare” loro il mestiere, perchè avevano più esperienza di me. Perchè ho sempre paragonato l’assunzione pubblica di un ruolo quale uno specchio, un riflesso di quello che poi quella stessa persona fa, si comporta, fuori dall’Aula del Consiglio comunale.

E in questi vent’anni abbiamo dibattuto temi molto importanti, riguardanti lo sviluppo di questa città. Lo abbiamo fatto vivacemente, animatamente. E quei dibattiti hanno scaturito scelte che hanno fatto la storia di questa città.

Questo atto all’ordine del giorno che stiamo discutendo oggi e che torneremo a discutere fra dieci giorni, e poi dopo altri dieci giorni, farà parte della storia di questo paese. Non so se sarà un atto giusto o sbagliato. Ai posteri l’ardua sentenza.

Sono sempre stato corretto,  nonostante molti qui presenti hanno cercato, in questi anni, di infangare la mia famiglia. di infangare il mio nome. Sia persone che oggi sono sedute dietro questi banchi, ma anche altra gente che ora è fuori da quest’Aula. Gente che cristianamente ho perdonato, politicamente no. Però, credetemi, pensavo non intervenisse, ma ascoltare le parole del Sindaco mi fanno pensare che questa questione abbia a che fare con questioni personali. Mi sono chiesto “perchè dovrebbe essere una questione personale dal momento che viene dichiarato essere un fatto meramente politico?”. “Perchè si è creata questa lite pendente?”. Voglio sapere perchè? I consiglieri comunali si sono chiesti perchè? Vi siete chiesti perchè dopo undici anni il Sindaco chiede a se stesso 15mila euro? Non è una questione di soldi!

Non ci credo che Spina  non voglia perdere questi emonumenti che onestamente ha guadagnato, che gli spettano. Gli spettavano. E’ stato Sindaco dal 2006 ad oggi. Se così fosse, sulla base di tanta premessa fatta e sul rispetto reciproco del quale ho parlato, e nei confronti di quei cittadini che l’hanno votato perchè facesse il Sindaco in questa città, chiedo a Spina che guidi questa città fino alla fine della scadenza del mandato elettorale, cioè fino a maggio del 2018.

Perchè questa richiesta di denaro, seppur giustificata da parte del Sindaco, per giunta prescritta per quanto comunicato dall’Ufficio legale, non può essere posticipata da qui a sei mesi, alla fine del mandato elettorale del Sindaco? Cosa cambierebbe? Nulla, non cambierebbe nulla. Se quanto ha dichiarato Spina ha un senso logico, perchè questo denaro viene chiesto oggi, dopo undici anni? Perchè questa richiesta non viene fatta a maggio del 2018? Chiedetevi il perchè. (ndr, segue ripetizione di concetti già trascritti).

Se è vero che vogliamo distinguerci dagli altri, occorre dare un ruolo dignitoso alla politica. A meno che non volete essere considerati come tutti gli altri, ovvere come tutto quello che la politica, con la “p” minuscola, fa. Quella con la “P” maiuscola non avrebbe portato questo atto in Consiglio comunale, ma avrebbe cercato di continuare a governare questa città per cercare di risolvere i tanti problemi che incombono sulle teste dei cittadini. Stiamo discutendo oggi di questo atto, quando, invece, dovremmo discutere sull’economia del nostro paese, sulla povertà della gente di questo paese, sui problemi della gente che non riesce ad arrivare a fine mese, sulle persone che piangono e che non possono mangiare, sulla gente che vorrebbe investire in questo paese ma che non può perchè non ha prospettiva. Invece stiamo discutendo dell’incompatibilità del Sindaco Spina.

Io non voglio che sia incompatibile. Voglio che governi questa città fino a scadenza elettorale. Perchè è stato votato per questo. E mi auguro che rifletta su quello che sta facendo e che questa riflessione lo porti come San Paolo ad essere illuminato sulla via di Damasco. E che possa rimuovere questa causa, in quanto è una causa che lui stesso ha creato.

Ma se non la rimuove, resta una constatazione: si tratta di un dato politico e non nascondiamoci più dietro un dito. Bisogna essere onesti, occorre dare dignità alla politica ed ammettere. Non importa il tecnicismo di questi atti, diamo dignità alla politica, così come ha sostenuto anche la consigliera Rigante. Poi (ndr, rivolgendosi a Spina) visto che hai sostenuto di aver donato la tua famiglia per la causa della politica e della buona amministrazione, perchè non vuoi donare anche questi 15mila euro per la stessa causa?

Inoltre, qui lo dico e qui lo nego, se dovesse decadere il Sindaco Spina, per assurdo perderebbe i compensi che gli spettano perchè fa il Sindaco. Pari a 2700 euro netti al mese, che in un anno di mancata sindacatura porterebbero a fargli perdere oltre 30mila euro, il doppio di quanti ne vorrebbe recuperare oggi. Allora è un benefattore!

Io credo che qui si dovrebbe fermare il treno. Cari consiglieri comunali che oggi voterete questo punto, vi state assumento una grave responsabilità, perchè determinerà un passaggio politico scuro per questa città. Diciamolo pure perchè questa cosa sta accadendo oggi e non a scadenza di mandato. O perchè non è accaduto prima. Perchè oggi la segretaria del partito democratico rimprovera di non aver portato questo argomento in discussione all’interno del Pd? Vi ricordate cosa accadde nel 2015, quando Spina passo nel Pd insieme con i suoi assessori e consiglieri comunali? Di quando da questi banchi gli fu detto “stai fermo, non ti muovere, rinuncia alla carica di presidente della Provincia”?

Mi chiedo se stiamo giocando una partita per il Pd. E se tutto questo non è collegato ad una aspirazione del Sindaco per le prossime elezioni. La motivazione della scelta di oggi è perchè vi sarebbe la possibilità di vederlo candidato? Io non ci credo. E come non ci credo io, non gli crederà nessuno. Il dato è solo politico. C’è un’aspirazione da parte di Spina e si compie questo atto, questo gesto.

Però se è questa la sua legittima aspirazione, non dovrebbe decadere, ma dimettersi. Perchè se decade, come giustamente ha detto il Presidente Napoletano, resta in piedi l’Amministrazione comunale con a capo il vicesindaco che sostituisce il Sindaco con poteri di ordinaria e, credo, anche straordinaria amministrazione. Quindi, ci sarebbe una continuità del governo in questa città, fino alla naturale scadenza nel 2018. Invece, se si dimette l’Amministrazione si sciglie e arriva il Commissario.  E non governerebbe più l’amministrazione che fa riferimento a Spina.

Io credo che Spina debbe rimuovere la carica di incompatibilità. Ad ogni modo non condivido questi giochetti. Se la sua volontà, di Spina, è quella di ambire agli scranni romani e dare un contributo politico diverso rispetto a quello dato fino ad oggi per la sola città, deve dimettersi. Bisogna avere la dignità e il coraggio, ma anche la forza ed il rispetto,  di dire: “Sì, è vero, voglio fare questo e lo faccio per questo motivo”.

Allora a quel punto, ognuno di noi dovrebbe andare dall’avvocato Francesco Spina e stringergli la mano per il gesto compiuto. Io la mano gliela stringo se lui rinuncia a quest’atto che ha portato in consiglio comunale. Credo che si debba prendere un momento di riflessione. Perchè questa cosa della decadenza avrà i suoi effetti e questo atto rimarrà alla storia come uno degli atti meno interessanti, per usare un termine elegante, discussi in Consiglio comunale.

Io invito tutti i consiglieri comunale a mettersi la mano sulla coscienza, seppur possa comprendere che fate parte di una maggioranza. Però un questi casi non basta l’appartenenza ad una forza di governo, serve che ognuno di voi ci metta il cuore e la testa in quello che decide. E abbiate rispetto almeno per voi stessi. Questo è un momento importante, il resto sono chiacchiere.

Dopo vent’anni di consiglio comunale, dopo essermi proposto anche alla città come candidato sindaco, io oggi non posso accettare di guardare la politica in questa ottica. Come cerco di trasmetterla con i gesti che compio, con quello che faccio, verso la mia famiglia, i miei figli, i miei amici, il mio lavoro, la mia città. Perchè se è vero che oggi vogliamo differenziarci, vogliamo elevarci, se è vero che vogliamo essere diversi, se è vero che vogliamo rappresentare la politica con la “P” maiuscola, queste cose non devono passare neanche per l’anticamera del cervello. Perchè con questo atto a Pirandello e a Macchiavelli facciamo un baffo.

Avrei applaudito a Francesco Spina se mi avesse portato in consiglio comunale la rivoluzione copernicana di questo paese. Ma non posso applaudirlo per questo atto.

Mi auguro che ognuno di voi voti questo atto con coraggio, con intelligenza e giustificando con criterio la scelta che andrà ad adottare. Abbiate rispetto e buon senso verso le istituzioni e la vostra città».