Caprioli al Sindaco: nell’area portuale ci può scappare il morto, si intevenga

C’è un pericolo che incombe sui bagnanti al porto. Esattamente tra la prima spiaggia e la diga denominata Sant’Antonio. A sollevare la questione è Pasquale Caprioli, già noto alle denunce di ogni genere attraverso le sue pagine Facebook. Un problema molto serio e che, se non affrontato e risolto, può mettere a repentaglio l’incolumità dei bagnanti. Di seguito riportiamo il testo integrale della Lettera aperta al Sindaco Angarano:

Gentilissimo ed illustrissimo signor sindaco Angelantonio Angarano vorrei che si facesse promotore e parte attiva presso la capitaneria di porto, per chiarire una volta per tutte, ai cittadini, se lo specchio d’acqua compreso tra la “prima spiaggia” e la “diga Sant’Antonio” sia vietata alla balneazione oppure vietata alla navigazione.
Se la norma (che non conosco) prevedesse che le barche debbano entrare in porto aggirando la diga, dal lato nord, allora questo obbligo dovrebbe essere tassativamente fatto rispettare. Se al contrario il passaggio per entrare in porto fosse consentito, allora il canale di transito dovrebbe essere chiaramente delimitato con boe rosse che segnalino ai bagnanti più audaci, che andando oltre si rischia di finire nelle eliche di un natante. La situazione è tanto pericolosa quanto sottovalutata. Assisto quotidianamente a bagnanti che si incrociano con natanti. Sono certo che non sottovaluterà la mia segnalazione. L’ipotesi di una disgrazia non è campata in aria.

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