Abuso di potere nelle caserme, Galantino: soddisfatto dei provvedimenti adottati

«I militari prestano un giuramento di fedeltà alla Repubblica, per la difesa della patria e la salvaguardia delle libere istituzioni, essi hanno il dovere di adempiere i loro doveri con disciplina e onore. Pertanto, comportamenti come quelli accaduti nel reggimento siciliano devono essere repressi ed i responsabili devono pagarne le conseguenze.»  Lo afferma Davide Galantino, il deputato-militare che commenta la vicenda del comandante di una caserma siciliana, il quale avrebbe minacciato i militari per aver intrapreso un’azione legale a tutela di diritti retributivi.

«Quanto accaduto in Caserma – continua Galantino – è a dir poco inaccettabile, sono atti che non appartengono al mondo militare. Per questo ho ritenuto opportuno interrogare il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta per sapere quali iniziative avrebbe intrapreso. Quanto alla soluzione adottata dall’ufficiale, ormai cessato dall’incarico, di collocare a recupero compensativo il personale a distanza di due anni dal momento in cui è stato maturato il relativo diritto, la stessa è oggetto di accertamento di responsabilità disciplinare ed amministrativa. In merito all’esame disciplinare da parte delle competenti autorità, relativo alle condotte tenute dal personale coinvolto nella vicenda, esso è attualmente sospeso, in aderenza al disposto dal Codice di Ordinamento Militare.

Una splendida notizia per il personale delle forze armate, le quali è ormai chiaro, possono godere anche loro delle norme sulla tutela dei dipendenti che denunciano illeciti tra le mura delle caserme.» conclude Galantino.

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