Puglia, la droga a fiumi che arriva dal mare e passa per Bisceglie

Quel che più mi indigna è l’arroganza di certi criminali che si sono impossessati silenziosamente delle piazze e delle strade della nostra città e le trattano come fosse cosa loro. La violentano, dal centro alla periferia, passando per il borgo antico. Certi luoghi della nostra Bisceglie sono abbandonati alla mercè dell’inciviltà più becera.
La droga che ormai circola a fiumi in città ne è un esempio, l’esempio più lampante di un declino costante delle nostre prospettive di crescita e sviluppo, l’esempio di un’economia in crisi che vede oggi nel malaffare che “fattura” centinania di migliaia di euro al mese l’unica ancora di sopravvivenza per la manovalanza di disperati che siano prestanome, prestaluoghi, sentinelle, piccoli spacciatori.
L’antistato si fa Stato e dà risposte all’incapacità di disegnare il futuro di amministrazioni inette e silenziose. Amministrazioni fieramente soddisfatte di aver relegato a magistratura e forze dell’ordine una lotta politica-amministrativa-sociale che dovrebbe essere senza quartiere.
A Bisceglie la droga arriva dal mare, ce lo dice un’ultima operazione della Finanza che ha portato al sequestro di beni per 3 milioni di euro. Quindici persone coinvolte, fra biscegliesi, molfettesi, baresi e foggiani. Le mafie di Puglia la droga la lavorano, conservano, nascondono, la smerciano nei box dei nostri palazzi, negli appartamenti in pieno centro o in periferia. Le mafie di Puglia passano anche per Bisceglie e sfruttano giovanissimi pusher per proliferare e insinuarsi come metastasi cancerogene.
Sì tu parli, parli Arena… ma che possiamo fare? Tanto più in una crisi sanitaria come questa in cui abbiamo altro a cui pensare?
Una proposta concreta, l’Amministrazione si faccia promotrice della costituzione di un Comitato permanente per la sicurezza pubblica e la legalità che riunisca Istituzioni, associazioni, rappresentanti delle scuole, partiti dentro e fuori il consiglio, cittadini, professionisti e che si adoperi per supportare l’Amministrazione nella programmazione e nella realizzazione di
– azioni di riqualificazione urbana e sociale;
– attività di monitoraggio e controllo diffuso del territorio;
– attività di screening di opportunità di finanziamento per il contrasto alla devianza minorile e la creazione di spazi di aggregazione.
Le mafie si vincono con l’antimafia sociale. E di antimafia sociale ce ne sarà tanto bisogno appena terminata questa terribile emergenza.
Smettiamola di girare la testa dall’altra parte: piedi nel fango. Io ci sono e come me, ne sono convinto, tanti biscegliesi per bene.
VINCENZO ARENA

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