Universo Salute, visite dei parenti in sicurezza: l’umanizzazione delle cure è una priorità

Il rispetto e la tutela dei propri Ospiti e la costante attenzione ad un grado sempre più elevato di umanizzazione delle cure, costituiscono aspetti di primaria importanza per Universo Salute. Pertanto assume un particolare significato, in corso di pandemia, aver organizzato e, dunque, permesso le visite dei parenti e conoscenti ai pazienti ricoverati.

Dal 15 dicembre 2020 ad oggi, presso la sede di Bisceglie, è stata offerta la possibilità a 450 persone di accedere alla visita. A Foggia, dove le visite hanno avuto inizio nello scorso mese di febbraio, ne hanno beneficiato 120 persone.

“Effettuare una visita in sicurezza, così come le abbiamo organizzate – spiega il Direttore Sanitario delle sedi di Bisceglie e Foggia di Universo Salute, dott. Vincenzo Coviello – significa accettare una prenotazione telefonica, accordarsi per un appuntamento nelle giornate dedicate ogni settimana (martedì e giovedì), effettuare in struttura un test rapido antigenico, attendere l’esito dal Laboratorio, consentire di raggiungere il parente in un locale appositamente predisposto, rispettando le norma anticontagio. Tutto quanto comporta, evidentemente, un’attività aggiuntiva costante del personale, un incremento dell’attività del Laboratorio di Analisi, un impegno economico dell’Azienda. Soddisfare il più possibile le esigenze dei pazienti, e quelle dei loro familiari, rimane l’imperativo che Universo Salute persegue nell’attività assistenziale erogata”.

Ricordiamo che Universo Salute detiene tuttora il primato conseguito nel 2019, nelle classifiche relative alla valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero pubbliche e private, nell’ambito della ricerca promossa da Regione Puglia, Aress e Agenas: un riconoscimento che ha confermato il livello di indiscussa eccellenza da tempo raggiunto nel panorama della Sanità pugliese: un primato che Universo Salute intende difendere e migliorare.

Intanto il Direttore Sanitario fa sapere che nei giorni scorsi il sig. C. L., Ospite presso l’Istituto Ortofrenico, è stato trasferito all’Hospice dove è deceduto. Lì è stato sottoposto, per volontà dei parenti, al prelievo delle cornee.

“Probabilmente – sottolinea il dott. Coviello – due persone, domani, avranno una funzione visiva migliore per la generosità di un paziente dell’Istituto Ortofrenico. Saranno un avvocato, un autista o una massaia? Non lo sapremo mai. Quello che invece sappiamo è che il sig. L. non ha vissuto inutilmente. Ma non è stata la donazione delle cornee a convincerci di questo, noi – conclude il Direttore sanitario – lo sapevamo che eravamo stati solo più fortunati di lui…”.

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