Bisceglie dice sì al mercato e no alla Festa Patronale. Gravi condizionamenti nell’attività amministrativa comunale

A Bisceglie non si placa la polemica dopo la soppressione della Festa Patronale. Le contestazioni delle Associazioni degli Ambulanti fieristi hanno scatenato un vero putiferio in città con un’amministrazione comunale che non sa dove nascondere la faccia dopo che, a fronte della negazione del diritto al lavoro degli ambulanti, ha consentito, invece, che tutto il resto si svolgesse, comprese manifestazioni commerciali su area pubblica.

Il comunicato stampa dell’Assessora Lorusso, nel quale dichiara che il mercato mensile si svolgerà in piazza per dare ossigeno agli operatori del settore, fa andare su tutte le furie gli Ambulanti che quell’ossigeno se lo sono visto togliere restando asfissiati.

Non le manda a dire il Rappresentante FIVAP-Unionecommercio Savino Montaruli che dichiara: “leggo esterrefatto le dichiarazioni dell’Assessora ai Mercati di Bisceglie Lorusso. Chissà cosa avrà pensato la professionista quando ha deciso con la sua amministrazione comunale, nonostante abbia invece concertato proprio con il sottoscritto il regolare svolgimento della Festa Patronale, la soppressione ingiustificata di quella Manifestazione mettendo sul lastrico duecento Imprese e le loro famiglie. Altro che ossigeno, quelle duecento imprese di Ambulanti sono rimaste soffocate da quella decisione capestro assunta in autonomia, illegittimamente. L’avvocato Lorusso, piuttosto, farebbe bene a spiegare, visto che sarà aperto un procedimento in tal senso, come intenda dimostrare ciò che ella ha pubblicamente dichiarato e, nella fattispecie: “Il Comitato Feste Patronali in accordo con gli stessi commercianti ambulanti e sentito il sindaco, ha deciso di rinviare la fiera al prossimo anno, auspicando in un clima di serenità e normalità che si addice alla nostra festa”. Questa dichiarazione dell’Assessora sarà oggetto di attenta valutazione in quanto: 1. Il Comitato Feste Patronale non ha alcun ruolo nell’organizzazione, gestione o altro genere di ingerenza nell’organizzazione della Festa Patronale Commerciale i cui assegnatari di posteggio sono in possesso di concessione dodicennale avendo partecipato ad un Bando di Concorso. Quindi tale richiesta ravviserebbe una vera e propria azione di violenza privata punibile penalmente d’ufficio oltre che passibile di una richiesta collettiva di risarcimento danno (e ne chiederemo conto alla Magistratura); 2. quando si afferma nel comunicato stampa “in accordo con gli stessi commercianti ambulanti…” bisognerà dimostrare, nomi e cognomi alla mano, con chi, in che modo, con quali commercianti e se con tutti i duecento commercianti ci sia stata questa forma di “consultazione”. In caso contrario sarebbe una pesantissima aggravante. Basterebbero già queste due semplici riflessioni per comprendere quanto evidentemente l’amministrazione biscegliese sia “condizionata” nella sua attività amministrativa ed è per questo che, anche con la presente, chiediamo il Commissariamento del Suap del comune di Bisceglie e la verifica degli atti relativi alle occupazioni di suolo pubblico nonché eventuali ingerenze condizionamenti nell’attività amministrativa. Aggiungere altro sarebbe persino superfluo in un contesto davvero deplorevole” – ha concluso Montaruli di Unibat.

One thought on “Bisceglie dice sì al mercato e no alla Festa Patronale. Gravi condizionamenti nell’attività amministrativa comunale

  1. Vengo a precisarvi che la scuola è terminata molto anni fa, almeno per me….per voi credo di NO.
    Angarano Angelantonio…mi dispiace tanto come la tua figura…se può interessarti sia divenuta squallida.
    Non del mercato,ma del modo cui si presenta l’apertura del mercato con la parola “DISCIPLINATI”spero che sappiate il significato,non mancano commenti di saputelli che della vita ne conoscono il respiro.
    Non farò romanzine…puerili di cosa si e fatto di cosa non si è fatti.
    La DISCIPLINA è trovare gli uffici aperti comunali,chiusi da 2 anni…
    disponibilità del personale dei vari uffici……operatore educato che ti risponde….risposte affermative,non allusive…..non rintanarsi dietro la scrivania…educati per sostanza,non per forma….personale che fine fa durante le ore di lavoro…LA DISCIPLINA è il massimo rispetto nel garantire al cittadino i propri diritti.
    Non comprare una mutanda.

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