Spazio Civico torna sul problema delle isole ecologiche a Bisceglie

Nei mesi scorsi abbiamo evidenziato delle criticità sull’isola ecologica mobile posizionata in via Bellini (quartiere San Francesco) ed in particolare: la parte elettronica non funzionava, i contenitori erano spesso piena con gli sportelli aperti, si creavano cumuli di immondizia ai lati e non veniva comminata alcuna sanzione per gli abbandoni illeciti adiacenti.

Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione comunale di: attivare la parte elettronica dell’isola per ripristinarne il funzionamento; ripulire il sito dove si creavano i cumuli di immondizia abbandonati; fissare dei giorni precisi di svuotamento in modo da agevolare il conferimento nei giorni in cui l’isola è stata appena svuotata; spostare l’isola in un punto del quartiere videosorvegliato al fine di reprimere gli abbandoni illeciti; avviare un’attività di comunicazione circa le modalità d’uso, giorni di svuotamento e tolleranza zero verso i comportamenti scorretti.

Alcune proposte sono state accolte dall’Amministrazione (l’Assessore è stato sempre disponibile al dialogo, questo va riconosciuto), così l’isola è stata spostata in un punto videosorvegliato vicino al rondò in via Fragata e sono stati affissi sui cassettoni degli adesivi che informano della presenza di telecamere. A distanza di qualche giorno si sono visti già i primi effetti positivi: il cumulo di immondizia in via Bellini non si è più riformato, mentre gli abbandoni adiacenti all’isola si sono ridotti drasticamente.

Non è stato invece disposto alcun calendario settimanale di svuotamento e càpitano ancora giorni in cui non si possono conferire rifiuti nell’isola perché è piena (vedi ad esempio frazione della carta piena da domenica scorsa) costringendo i cittadini a doversi riportare indietro i propri rifiuti o ad abbandonarli di fianco. E svuotare l’isola quando ormai ci sono buste fuori  è già tardi, sia per una questione igienica: si sporca la città, sia per una questione estetica: si contribuisce ad alimentare il “brutto” nella nostra città, sia per una questione funzionale: si rafforza l’idea nei cittadini che non serve usare l’isola perché tanto è piena con conseguente sconfitta del funzionamento (e investimento) alla base.

Chiediamo quindi all’Amministrazione comunale di Bisceglie di:

–        rendere quotidiana la frequenza dei controlli/svuotamenti dell’isola oppure di definire dei giorni di svuotamento così un cittadino sa quando troverà l’isola pronta a ricevere rifiuti;

–        rimuovere i rifiuti abbandonati nei pressi dell’isola (vedi il bustone nero abbandonato lì da fine ottobre, che funge da richiamo per altra immondizia);

–        utilizzare la videosorveglianza (già presente) per sanzionare chi commette gli abbandoni illeciti.

Siamo, secondo il Servizio Politiche Fiscali della UIL, una delle province italiane con il costo medio Tari più alto e Bisceglie, secondo l’Osservatorio della Regione Puglia, ha realizzato a settembre 2025 (ultimo dato comunicato) una percentuale di raccolta differenziata del 63%. Un dato così basso non si vedeva dal 2017 quando la raccolta porta a porta iniziava a farsi strada nella città. In altre parole paghiamo tanto, ma performiamo poco sia in termini di raccolta differenziata sia di percezione della pulizia cittadina. Dopo 8 anni di Amministrazione anziché avere una crescita costante della raccolta differenziata, siamo tornati al di sotto del punto di partenza (non a caso non riceviamo da qualche anno la menzione tra i comuni Ricicloni o quelli virtuosi della regione Puglia). Urge quindi che i nostri politici al governo cittadino si facciano qualche domanda e trovino delle soluzioni più efficaci ed economiche.

Spazio Civico Bisceglie

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