Domenica 17 una Messa per ricordare “Carletto Supersonic” ad un anno dalla sua morte

Il 15 marzo dello scorso anno, si spense, all’età di 75 anni, Carlo Di Chiano, noto ai biscegliesi con il nome di “Carletto Supersonic”. L’uomo fu stato trovato senza vita, solo, all’interno del suo appartamento. I familiari non ricevevano da tempo sue notizie e non riuscivano a mettersi in contatto con lui. Dopo aver dato l’allarme, intervennero forze dell’ordine e sanitari che, sfondando la porta dell’abitazione, rinvennero il corpo senza vita dell’uomo.

Carletto è stato per anni un personaggio noto per le sue esibizioni musicali dal vivo insieme alla sua band, i “Supersonic”, durante numerosi eventi come sagre e manifestazioni cittadine.

Molti lo ricordano quando negli anni ’80 saliva su treruote e camion ribaltabili che trasformava in palco, un modo per esprimere la sua arte genuina e ruspante a dispetto della sua disabilità. Raccontava barzellette e allietava le serate cantando, esibendosi a livello amatoriale anche in piccoli locali.

In tanti gli volevano bene (“se ne va un altro pezzo della storia biscegliese”, fu il commento unanime dei concittadini sui social), la sua immagine e la sua energia si associa a ricordi lieti di una comunità.

Domenica 17 marzo prossimo sarà ricordato durante la celebrazione di una Santa Messa, presso la Parrocchia di Santa Caterina, alle ore 19.

 

ANTONELLA SALERNO

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