Con l’APRP, il Progetto “IMPROVVISA.MENTE”

Dopo “PROFONDA.MENTE”, “POSITIVA.MENTE” e “ALLA SCOPERTA DI SÉ”, sabato 4 Maggio 2019, l’Associazione Pugliese per la Retinite Pigmentosa O.D.V. apre il sipario al Laboratorio Esperienziale di Teatro e Cinema “IMPROVVISA.MENTE”, diretto e condotto dalla regista Rosalba Pascali, che si avvarrà della collaborazione del regista-attore Gianni Solazzo.

Sono previsti quindici incontri, che si svolgeranno sempre di sabato, dalle ore 15:30 alle ore 19:00, presso la Sede Provinciale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS di Bari sita in Viale Ennio n° 54, al primo piano.

Prima della pausa estiva, il Progetto conterà quattro incontri: 4 e 18 Maggio, 1 e 15 Giugno.

Il Laboratorio Teatrale/Esperienziale di Teatro e Cinema nasce con l’intento di favorire un percorso di benessere e crescita personale con l’acquisizione di nuove modalità di comunicazione, di trasmissione di contenuti culturali, di sentimenti, di emozioni; esso si struttura attraverso l’unione e l’intreccio di differenti metodologie di teatro con valenze terapeutiche tra le quali la sperimentazione di una insolita forma teatrale chiamata “Playback Theatre” tramite la quale si condividono i propri racconti.

Il Playback Theatre nasce da un’idea di Jonathan Fox, nella metà degli anni Settanta negli Stati Uniti. Si tratta di una forma originale di teatro di improvvisazione sulle storie personali, nella quale alternativamente un membro del gruppo racconta una storia tratta da eventi reali della propria vita, poi sceglie gli attori per rappresentare i differenti ruoli e infine guarda la sua storia ricreata e messa in scena al momento con forma e coerenza artistiche.

Attraverso il Playback Theatre si realizza uno spazio rituale in cui ogni storia, sia essa ordinaria, straordinaria, nascosta o difficile, assume importanza perché permette il manifestarsi dell’unicità di ognuno e nel medesimo istante si costruiscono e si intensificano le relazioni rafforzando lo spirito comunitario.

Il Cinema può essere considerato a tutti gli effetti un valido strumento formativo e terapeutico perché esso implica l’apertura del canale della comunicazione e permette l’identificazione in personaggi e vicende da utilizzare come un prezioso “repertorio”, alla pari delle associazioni libere e dei sogni. Inoltre seguendo un film si allentano le difese personali e si attivano i neuroni specchio che ci conducono sulla strada dell’empatia. I meccanismi psicologici che entrano in campo seguendo un film sono molteplici: identificazione, identificazioni laterali in gruppo, suggestione, catarsi.

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